{"id":10237,"date":"2018-01-22T14:09:59","date_gmt":"2018-01-22T14:09:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=10237"},"modified":"2018-08-13T15:11:00","modified_gmt":"2018-08-13T15:11:00","slug":"zucchero-palma-cocco-non-si-puo-la-botte-piena-la-moglie-ubriaca","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/zucchero-palma-cocco-non-si-puo-la-botte-piena-la-moglie-ubriaca\/","title":{"rendered":"Zucchero di cocco: non si pu\u00f2 avere la botte piena e la moglie ubriaca!"},"content":{"rendered":"<h2>Lo zucchero di cocco \u00e9 davvero cos\u00ec sano?<\/h2>\n<p>Chiudi gli occhi. Ora immagina un mondo in cui puoi mangiare tutti i dolci che vuoi senza l\u2019angoscia di vedere il tuo girovita aumentare ogni giorno di pi\u00f9. E soprattutto, senza mettere altri soldi nelle tasche del tuo dentista. Immagina il sapore delizioso di una delicata torta al cioccolato, dimentica le carote e i broccoli e goditi dei pasti squisiti a base di soli dessert. Questo sogno potrebbe presto diventare realt\u00e0: tutto ci\u00f2 che devi fare \u00e8 semplicemente sostituire lo zucchero &#8220;cattivo&#8221; con quello &#8220;buono&#8221;: passare cio\u00e8 dal saccarosio allo zucchero di palma da cocco. Con il suo basso indice glicemico e in quanto fonte naturale di vitamine e sali minerali, questo fantastico prodotto dolcificante non dannegger\u00e0 mai la tua salute, ma far\u00e0 piuttosto il contrario: nutrir\u00e0 il tuo corpo.<\/p>\n<p>Sembra allettante, vero?<\/p>\n<p>Ora apri gli occhi e guardati attorno. Mi dispiace, ma sfortunatamente la realt\u00e0 che hai appena immaginato non esiste! Lo zucchero di cocco \u00e8 costituito per l&#8217;80% da saccarosio e il restante 20% da quantit\u00e0 variabili di glucosio e fruttosio. <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/sciroppo-agave-labito-non-monaco\/\">Niente di nuovo sotto il sole<\/a>, a quanto pare! Il motivo per cui questo prodotto \u00e8 stato pubblicizzato cos\u00ec pesantemente \u00e8 che ha un basso indice glicemico e contiene tracce di vitamine e minerali. Tuttavia, un basso indice glicemico non implica che questo zucchero sia necessariamente sano e, per ottenere una quantit\u00e0 significativa di micronutrienti da questo alimento, se ne dovrebbe mangiare a badilate. Lo zucchero di cocco fornisce la stessa quantit\u00e0 di calorie dello zucchero da tavola (4 kcal \/ g) e, secondo la <em>British Dietetic Association<\/em>, pu\u00f2 avere gli stessi effetti sia sull&#8217;obesit\u00e0 che sulla carie<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;idea che uno zucchero possa essere magicamente &#8220;sano&#8221; non \u00e8 nuova. \u00c8 la strategia che le aziende stanno adottando per cercare di convincere i consumatori, dopo che questi ultimi hanno finalmente compreso i danni derivanti dal consumo di saccarosio. Non c&#8217;\u00e8 nulla di nuovo in questo, l&#8217;industria alimentare ha gi\u00e0 usato lo stesso trucco in passato per promuovere il consumo di fruttosio. E ora sta riciclando questa strategia di marketing per promuovere dei sostituti saccarosio solo apparentemente meno dannosi.<\/p>\n<p>Il rischio connesso agli elevati consumi di zucchero \u00e8 una delle maggiori preoccupazioni dei consumatori di oggi<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Molti dei quali sono effettivamente disposti a pagare di pi\u00f9 per cibo e bevande che non contengano &#8220;ingredienti indesiderati&#8221; come il saccarosio. Allo stesso tempo, \u00e8 comune per molte persone sentire il bisogno di mangiare qualcosa di dolce, in modo simile a quello che si prova quando si ha voglia di bere una bevanda alcolica. Ecco perch\u00e9, nonostante il crescente numero di studi scientifici che mostrano come l&#8217;assunzione di zucchero sia davvero una maledizione per la salute, molte persone insistono nel cercare alternative pi\u00f9 sane.<\/p>\n<p>Diversi studi hanno correlato l&#8217;obesit\u00e0 con un aumento del consumo di zuccheri e l&#8217;esposizione cronica al saccarosio pu\u00f2 causare disturbi alimentari, oltre a modificare il comportamento individuale<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. Un recente studio della <em>Queensland University of Technology<\/em> in Australia, ha dimostrato che il consumo eccessivo di zucchero aumenta i livelli di dopamina (un neurotrasmettitore) in modo simile a molte droghe d&#8217;abuso<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. E questo \u00e8 abbastanza spaventoso!<\/p>\n<p>Ridurre il pi\u00f9 possibile i consumi di zucchero \u00e8 dunque il modo pi\u00f9 ovvio per liberarsi finalmente dalla brama di dolce. Tuttavia, smettere di mangiare \u00e8 pi\u00f9 facile a dirsi che a farsi. Alcuni ricercatori sono infatti convinti che la dipendenza da zucchero andrebbe trattata con gli stessi farmaci usati per altri tipi di dipendenza<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>. Tuttavia, ci vorr\u00e0 del tempo prima che qualsiasi terapia farmacologica venga approvata per questo tipo di problema. Nel frattempo, \u00e8 sempre una buona idea iniziare ad evitare prodotti alimentari contenenti zuccheri aggiunti, facendo attenzione che non sia stato aggiunto altro zucchero o qualche tipo di sciroppo. Una volta fatto ci\u00f2, la cosa pi\u00f9 difficile da fare \u00e8 trovare routine alternative che aiutino a calmarsi e a stare alla larga dallo zucchero, soprattutto nei momenti in cui si sente il bisogno di calmarsi. Alcuni esempi includono fare un bagno caldo, usare l&#8217;aromaterapia, chattare con un amico e molte altre idee ancora. A questo proposito, la psicologa americana Susan Albers ha raccolto un sacco di consigli che ha pubblicato nei suoi libri, che consiglio<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><sup>,<\/sup><a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a>.<\/p>\n<p>Pronti dunque a raccogliere la sfida di non consumare zucchero per una settimana? Coinvolgendo amici e familiari render\u00e0 resistere alle dolci tentazioni pi\u00f9 facile!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Per quelli di voi che vogliono approfondire gli aspetti scientifici &#8230;<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 noto che le sostanze che provocano dipendenza sono in grado di attivare i neuroni contenenti dopamina, che si trovano in quelle aree del cervello che elaborano il rinforzo del comportamento. Qualsiasi sostanza che causa il rilascio ripetuto di dopamina o che pu\u00f2 ridurre la ricaptazione della dopamina \u00e8 un potenziale candidato per essere una sostanza da abuso. Anni fa, la dottoressa Avena e i suoi colleghi dell&#8217;universit\u00e0 di Princeton<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a> hanno ipotizzato che l&#8217;assunzione intermittente e eccessiva di zucchero pu\u00f2 avere effetti dopaminergici, colinergici e oppioidi simili agli psicostimolanti e ai composti oppiacei, ma di intensit\u00e0 inferiori. L&#8217;effetto complessivo di questi adattamenti neurochimici \u00e8 una dipendenza lieve ma ben definita.<\/p>\n<p>Gli studi sugli animali dimostrano che una variet\u00e0 di alimenti possono rilasciare dopamina nel <em>Nucleo Accumbens<\/em>, compreso lo zucchero, la saccarina e l&#8217;olio di mais<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><sup>,<\/sup><a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><sup>,<\/sup><a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a><sup>,<\/sup><a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a><sup>,<\/sup><a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a>. Cibo e sostanze di abuso si differenziano in molti modi tra loro, ma quando si alternano abbuffate a periodi di privazione in maniera intermittente, ecco che le differenze si attenuano. Lo zucchero soddisfa i criteri per una sostanza di abuso e pu\u00f2 dare dipendenza alle persone che lo consumano in maniera simile ad una abbuffata. Questa conclusione \u00e8 corroborata dai cambiamenti osservati nella neurochimica del sistema limbico, che sono simili quando si confrontano tra loro le droghe e lo zucchero, sebbene gli effetti che ne risultano siano minori per lo zucchero che per i farmaci<sup>8<\/sup>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Elaine Gardner. Coconut sugar. Brit Dent J. (2017) Vol. 10. <a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/sj.bdj.2017.1011.pdf?origin=ppub\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.nature.com\/articles\/sj.bdj.2017.1011.pdf?origin=ppub<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Mars Wrigley Foodservices. The \u2018new dessert\u2019 is not a passing fad: <a href=\"https:\/\/smallbizdaily.us10.list-manage.com\/track\/click?u=f5eaf3474ce08b48641f22bce&amp;id=6082a7ce00&amp;e=289cdaaf59\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/smallbizdaily.us10.list-manage.com\/track\/click?u=f5eaf3474ce08b48641f22bce&amp;id=6082a7ce00&amp;e=289cdaaf59<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Avena NM, Rada P, Hoebel BG. Evidence for sugar addiction: behavioral and neurochemical effects of intermittent, excessive sugar intake. Neurosci Biobehav Rev. 2008;32(1):20-39.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Shariff M, Quik M, Holgate J, Morgan M, Patkar OL, Tam V, Belmer A, Bartlett SE. Neuronal Nicotinic Acetylcholine Receptor Modulators Reduce Sugar Intake. PLoS One. 2016 Mar 30;11(3):e0150270.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Sugar addiction &#8216;should be treated as a form of drug abuse&#8217;. Available at: <a href=\"http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/science\/sugar-has-similar-effect-on-brain-as-cocaine-a6980336.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.independent.co.uk\/news\/science\/sugar-has-similar-effect-on-brain-as-cocaine-a6980336.html<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Susan Albers. 50 modi per vincere la fame nervosa: <a href=\"https:\/\/www.amazon.it\/50-modi-vincere-fame-nervosa\/dp\/8893191458\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1516028129&amp;sr=8-1&amp;keywords=50+modi+per+vincere\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.amazon.it\/50-modi-vincere-fame-nervosa\/dp\/8893191458\/ref=sr_1_1?ie=UTF8&amp;qid=1516028129&amp;sr=8-1&amp;keywords=50+modi+per+vincere<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Susan Albers. 50 more ways to soothe yourself without food: <a href=\"https:\/\/www.amazon.com\/More-Ways-Soothe-Yourself-Without\/dp\/1626252521\/ref=pd_lpo_sbs_14_t_0?_encoding=UTF8&amp;psc=1&amp;refRID=WG1TVN7SYTD5BBFE2E5H\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.amazon.com\/More-Ways-Soothe-Yourself-Without\/dp\/1626252521\/ref=pd_lpo_sbs_14_t_0?_encoding=UTF8&amp;psc=1&amp;refRID=WG1TVN7SYTD5BBFE2E5H<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> Avena et al. (2008). Evidence for sugar addiction: Behavioral and neurochemical effects of intermittent, excessive sugar intake: <a href=\"https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2235907\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pmc\/articles\/PMC2235907\/<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Bassareo V, Di Chiara G. Differential influence of associative and nonassociative learning mechanisms on the responsiveness of prefrontal and accumbal dopamine transmission to food stimuli in rats fed ad libitum. J Neurosci. 1997;17:851\u2013861.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Hajnal A, Smith GP, Norgren R. Oral sucrose stimulation increases accumbens dopamine in the rat. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2004;286:R31\u2013R37.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Liang NC, Hajnal A, Norgren R. Sham feeding corn oil increases accumbens dopamine in the rat. Am J Physiol Regul Integr Comp Physiol. 2006;291:R1236\u2013R1239.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> Mark GP, Blander DS, Hoebel BG. A conditioned stimulus decreases extracellular dopamine in the nucleus accumbens after the development of a learned taste aversion. Brain Res. 1991;551:308\u2013310.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Rada P, Avena NM, Hoebel BG. Daily bingeing on sugar repeatedly releases dopamine in the accumbens shell. Neuroscience. 2005b;134:737\u2013744.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lo zucchero di cocco \u00e9 davvero cos\u00ec sano? Chiudi gli occhi. Ora immagina un mondo in cui puoi mangiare tutti i dolci che vuoi senza l\u2019angoscia di vedere il tuo girovita aumentare ogni giorno di pi\u00f9. E soprattutto, senza mettere altri soldi nelle tasche del tuo dentista. Immagina il sapore delizioso di una delicata torta<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10310,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[143],"tags":[171,414,413],"class_list":["post-10237","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dieta-e-salute","tag-diabete","tag-zuccheri","tag-zucchero-di-cocco","prodpage-classic"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10237","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=10237"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/10237\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10310"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=10237"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=10237"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=10237"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}