{"id":10686,"date":"2018-06-25T14:42:37","date_gmt":"2018-06-25T14:42:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=10686"},"modified":"2018-06-27T15:02:16","modified_gmt":"2018-06-27T15:02:16","slug":"4-nutrienti-non-devono-mancare-nella-tua-dieta-tiroide-sana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/4-nutrienti-non-devono-mancare-nella-tua-dieta-tiroide-sana\/","title":{"rendered":"4 nutrienti che non devono mancare nella tua dieta per avere una tiroide sana"},"content":{"rendered":"<h2>La tiroide, una piccola ghiandola del collo a forma di farfalla, ha pi\u00f9 funzioni di quanto si immagini<\/h2>\n<p>La tiroide \u00e9 coinvolta nella regolazione di diversi processi, tra cui la respirazione, il peso corporeo, il ciclo mestruale, la temperatura corporea e regola persino i livelli di colesterolo nel sangue. Una tiroide funzionante ci regala molto in termini di salute!<\/p>\n<p>In questo post, vorrei parlare di quattro nutrienti che sono importanti per il corretto funzionamento della tiroide e di cui molte persone sono carenti: selenio, iodio, ferro e vitamina D. Vediamo insieme quali sono e analizziamoli in dettaglio.<\/p>\n<p><u>Selenio<\/u>: Questo minerale \u00e8 una componente fondamentale delle selenoproteine, una classe di proteine che include diversi enzimi, come la glutatione perossidasi, la tioredoxina riduttasi e la iodotironin deiodinasi<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a> che sono attivi nella ghiandola tiroidea. La deficienza di selenio porta a una ridotta attivit\u00e0 enzimatica della glutatione perossidasi e della iodotironin deiodinasi, con conseguente accumulo di radicali liberi, danno alla ghiandola tiroidea e alterato metabolismo degli ormoni tiroidei<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>.<\/p>\n<p>Quali sono dunque i cibi che contengono selenio in quantit\u00e0 adeguate? Le noci brasiliane rappresentano la fonte di selenio pi\u00f9 concentrata che esista. Due noci al giorno forniscono tutto il selenio di cui il nostro corpo necessita. Altre fonti di questo minerale comprendono il tonno (attenzione che il tonno in scatola \u00e8 anche una fonte del pericoloso mercurio!), le ostriche, il pane integrale, i semi di girasole, la maggior parte dei tipi di carne e i funghi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Iodio<\/u>: Nonostante il fatto che questo minerale sia essenziale per la sintesi degli ormoni tiroidei, un eccesso di iodio pu\u00f2 causare tiroidite autoimmune e altri problemi. Questa \u00e8 la ragione principale per la quale la supplementazione di iodio a tutto il sale che si trova in commercio non \u00e8 raccomandata come intervento di salute pubblica. Per evitare un aumentato rischio di tiroidite di Hashimoto, \u00e8 utile mantenere i consumi di iodio entro certi limiti (vedi tabella 1). La principale fonte di iodio \u00e8 rappresentata dalle alghe, dal pesce e dai frutti di mare, oltre che dai latticini, dalle uova e da alcuni tipi di frutta (come i mirtilli e le fragole). Il sale iodato \u00e8 un\u2019ulteriore fonte di iodio.<\/p>\n<p>Pesci e crostacei pescati o allevati nell&#8217;oceano tendono ad essere naturalmente ricchi di iodio. Le verdure coltivate in un terreno ricco di iodio rappresentano un&#8217;altra potenziale fonte di questo prezioso elemento. Infine, le alghe essiccate contengono quantit\u00e0 molto elevate di iodio, anche se il mio consiglio \u00e8 di consumarle con cautela per evitare di superare l&#8217;assunzione raccomandata e quindi incappare nei rischi sopra-descritti. D&#8217;altra parte, \u00e8 anche utile sapere che la bollitura delle alghe pu\u00f2 causare una riduzione significativa del loro contenuto di iodio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Ferro<\/u>: la carenza di ferro \u00e8 una delle problematiche nutrizionali pi\u00f9 diffuse al mondo e colpisce, tra l\u2019altro, milioni di bambini. Un introito adeguato di ferro \u00e8 essenziale al funzionamento della tiroide e la carenza di ferro rappresenta la causa pi\u00f9 trascurata di ridotta funzionalit\u00e0 tiroidea. I soggetti affetti da tiroidite di Hashimoto hanno spesso livelli di ferro ridotti. Studi negli animali e nell\u2019uomo mostrano che la carenza di ferro si associa ad un metabolismo alterato degli ormoni tiroidei<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>. \u00c8 noto infatti che la carenza di ferro altera la funzione tiroidea, riducendo l&#8217;attivit\u00e0 dell&#8217;enzima tiroperossidasi (TPO), un enzima ancorato alla superficie della membrana apicale delle cellule follicolari tiroidee. La TPO \u00e8 necessaria per la sintesi dei due ormoni tiroidei: la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). La carenza di ferro pu\u00f2 anche avere un impatto negativo sulla produzione di glutatione perossidasi, una selenoproteina che ho citato in questo articolo (vedi sopra).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><u>Vitamina D<\/u>: bassi livelli di vitamina D vengono di solito riscontrati nei soggetti affetti da tiroidite di Hashimoto. In ogni caso, \u00e8 importante non esaurire mai le riserve di questa importante vitamina liposolubile, che esiste in due diverse forme: l\u2019ergosterolo (vitamina D<sub>2<\/sub>) e il colecalciferolo (o vitamina D<sub>3<\/sub>), entrambe derivanti dal metabolismo delle due pro-vitamine ergosterolo e 7-deidrocolesterolo, rispettivamente<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>. Sia la vitamina D<sub>2<\/sub> che la D<sub>3<\/sub> possono essere ottenute con la dieta e, in quantit\u00e0 maggiori, anche con gli alimenti fortificati e gli integratori. Sebbene l&#8217;olio di fegato di pesce, il pesce grasso e il tuorlo d&#8217;uovo contengano quantit\u00e0 maggiori di vitamina D<sub>3<\/sub> rispetto ad altri prodotti alimentari, una dieta variata non \u00e8 necessariamente sufficiente a fornire la dose giornaliera raccomandata di questa vitamina, che nel cibo \u00e8 presente in piccole quantit\u00e0. I funghi coltivati contengono quantit\u00e0 inferiori di vitamina D<sub>2<\/sub> rispetto a quelli raccolti in natura. Per questo motivo, i funghi coltivati vengono talvolta irradiati con raggi UV-B per aumentare la quantit\u00e0 di vitamina D<sub>2 <\/sub><a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a>.<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"214\"><strong>Nutriente<\/strong><\/td>\n<td width=\"202\"><strong>Introito raccomandato<\/strong><\/td>\n<td width=\"226\"><strong>Equivalente a:<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"214\">Selenio<\/td>\n<td width=\"202\">50-400 mcg\/giorno<\/td>\n<td width=\"226\">2 noci braziliane o pi\u00f9<a href=\"#_ftn6\" name=\"_ftnref6\">[6]<\/a><\/p>\n<p>80-85 g di salmone norvegese atlantico or pi\u00f9<a href=\"#_ftn7\" name=\"_ftnref7\">[7]<\/a><\/p>\n<p>300 g di farina di segale<a href=\"#_ftn8\" name=\"_ftnref8\">[8]<\/a><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"214\">Iodio<\/td>\n<td width=\"202\">150 mcg\/giorno (250 mcg\/giorno durante la gravidanza e l\u2019allattamento)<a href=\"#_ftn9\" name=\"_ftnref9\">[9]<\/a><\/td>\n<td width=\"226\">1 litro di latte intero<a href=\"#_ftn10\" name=\"_ftnref10\">[10]<\/a><\/p>\n<p>100-110 g cozze<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>160-170 g gamberetti surgetlato<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>140 g merluzzo<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>Alghe disidratate: 4 g nori; 1-1,5 g wakame; 0,6 g kombu<a href=\"#_ftn11\" name=\"_ftnref11\">[11]<\/a>.<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"214\">Ferro<\/td>\n<td width=\"202\">8-10 mg\/giorno (uomini e donne in menopausa) \u2013 18 mg\/giorno (donne in et\u00e0 fertile)<\/td>\n<td width=\"226\">8-10 mg<a href=\"#_ftn12\" name=\"_ftnref12\">[12]<\/a>:<\/p>\n<p>1,5 cucchiaino di curry<\/p>\n<p>40 g di cereali fortificati<\/p>\n<p>4 cucchiai di origano secco<\/p>\n<p>4-5 uova<\/p>\n<p>200 g di avena<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"214\">Vitamina D<\/td>\n<td width=\"202\">600-800 UI\/giorno<\/td>\n<td width=\"226\">15 minuti di esposizione\/giorno<a href=\"#_ftn13\" name=\"_ftnref13\">[13]<\/a><\/p>\n<p>1 cucchiaio di olio di fegato di merluzzo (vitamina D<sub>3<\/sub>)<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>100 g di pesce grasso (vitamina D<sub>3<\/sub>)<sup>10<\/sup><\/p>\n<p>500-600 g di funghi (vitamin D<sub>2<\/sub>)<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p><strong>Tabella 1:<\/strong> Introiti raccomandati e fonti di selenio, iodio, ferro e vitamina D.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>In conclusione\u2026<\/strong><\/p>\n<p>Questi nutrienti non sono solo utili al funzionamento della tiroide, ma sono anche utili a molti altri processi che avvengono nell\u2019organismo, dalla respirazione fino alla salute delle ossa. Ricorda sempre di assicurartene una dose adeguata ogni giorno!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Kryukov GV, Castellano S, Novoselov SV, Lo- banov AV, Zehtab O, Guig\u00f3 R, Gladyshev VN: Characterization of mammalian seleno- proteomes. Science 2003;300:1439\u20131443.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Zimmermann MB, K\u00f6hrle J: The impact of iron and selenium deficiencies on iodine and thyroid metabolism: biochemistry and rele- vance to public health. Thyroid 2002;12:867\u2013 878.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> Tienboon and Unachak (2003). Iron deficiency anaemia in childhood and thyroid function. Asia Pacific J Clin Nutr; 12 (2): 198-202.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> Pludowski et al. (2018). Vitamin D supplementation guide. J. Steroid Biochem. Molec. Biol. 175: 125-135. Available at: <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0960076017300316#bib0100\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0960076017300316#bib0100<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Pludowski et al., 2018. <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/journal\/09600760\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">The Journal of Steroid Biochemistry and Molecular Biology<\/a>. Available at: <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0960076017300316\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0960076017300316<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref6\" name=\"_ftn6\">[6]<\/a> Esiste un\u2019elevata variabilit\u00e0 nel contenuto di selenio nelle noci brasiliane (Thomson et al., 2008. Am. J. Clin. Nutr. 87: 379-84).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref7\" name=\"_ftn7\">[7]<\/a> Sele et al. (2018). Journal of Trace Elements in Medicine and Biology, 2018. Available at: <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0946672X17305837\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S0946672X17305837<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref8\" name=\"_ftn8\">[8]<\/a> USDA Food Composition Database: <a href=\"http:\/\/bit.ly\/2CoCmJn\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/bit.ly\/2CoCmJn<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref9\" name=\"_ftn9\">[9]<\/a> Pi\u00f9 alto durante la gestazione e l\u2019allattamento, minore nei bambini.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref10\" name=\"_ftn10\">[10]<\/a> Banca Dati Alimentari IEO: <a href=\"http:\/\/www.bda-ieo.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.bda-ieo.it\/<\/a>.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref11\" name=\"_ftn11\">[11]<\/a> Nair (2018). Food synergies for improving bioavailability of micronutrients from plant foods. Food Chem. 238: 180-5.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref12\" name=\"_ftn12\">[12]<\/a> USDA: <a href=\"http:\/\/www.usda.org\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">www.usda.org<\/a> (disponibile anche attraverso Google search).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref13\" name=\"_ftn13\">[13]<\/a> Questo valore pu\u00f2 variare in base alla latitudine e alla stagione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La tiroide, una piccola ghiandola del collo a forma di farfalla, ha pi\u00f9 funzioni di quanto si immagini La tiroide \u00e9 coinvolta nella regolazione di diversi processi, tra cui la respirazione, il peso corporeo, il ciclo mestruale, la temperatura corporea e regola persino i livelli di colesterolo nel sangue. 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