{"id":11513,"date":"2018-08-16T15:53:09","date_gmt":"2018-08-16T15:53:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=11513"},"modified":"2018-08-16T15:56:03","modified_gmt":"2018-08-16T15:56:03","slug":"cose-la-dieta-mediterranea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/cose-la-dieta-mediterranea\/","title":{"rendered":"Cos&#8217;\u00e9 la dieta mediterranea?"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Le caratteristiche principali della dieta mediterranea<\/strong><\/h2>\n<p>Il termine \u201cdieta mediterranea\u201d fu coniato negli anni \u201950 dal ricercatore americano Ancel Keys, l\u2019epidemiologo che per primo riconobbe gli effetti benefici sulla salute di questo stile alimentare. Per convenzione, si ritiene che la dieta mediterranea tradizionale sia quella consumata negli anni \u201950 e \u201960 in Grecia (in particolare nelle zone rurali dell\u2019isola di Creta) oltre che nel sud dell\u2019Italia, prima della migrazione verso le citt\u00e0 e l\u2019avvento delle tecnologie moderne. La dieta greca in particolare, fino agli anni \u201960 era costituita da olive, cereali integrali, legumi, verdure, frutta ed erbe aromatiche, uniti a un limitato consumo di yogurt, formaggi di capra e pesce, il tutto sempre accompagnato con pane, olive e olio di oliva. \u00c8 da rilevare che questo tipo di alimentazione \u00e8 particolarmente ricco di grassi, che rappresentano circa il 30% delle calorie totali in Spagna e il 40% delle calorie ingerite dai greci, con un basso contributo dei grassi saturi e un elevato introito di acidi grassi monoinsaturi prevalentemente derivati dall\u2019olio di oliva. Il contenuto di acidi grassi saturi provenienti dagli alimenti di origine animale (soprattutto carne e latticini) \u00e8 piuttosto limitato. A seconda della prossimit\u00e0 del mare, il pesce pu\u00f2 rappresentare un\u2019importante fonte alimentare, contribuendo all\u2019introito di proteine nobili e acidi grassi polinsaturi a catena lunga di tipo omega-3, utili nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.<\/p>\n<p>Inoltre, la dieta mediterranea \u00e8 anche una buona fonte di carboidrati, a dispetto della crescente moda delle diete a basso contenuto di tali nutrienti (<em>low-carb diets<\/em>). Infine, l\u2019elevato consumo di frutta, verdura e legumi, fa di questo tipo di alimentazione, un\u2019ottima strategia per arricchire la propria dieta di composti attivi vegetali (fitosteroli, composti bioattivi, ecc.), di fibra e di vitamine e minerali, specialmente dei preziosi folati che permettono di ridurre il rischio cardiovascolare. L\u2019acido folico in particolare, a differenza dei folati, non \u00e8 presente in natura, ma \u00e8 stato spesso prescritto sotto forma di integratori alimentari allo scopo di ridurre i livelli di omocisteina, un fattore che si ritrova nel sangue e che sembra associato a un aumentato rischio di sviluppare malattie cardiovascolari. L\u2019assunzione di questi farmaci ha per\u00f2 sollevato alcuni dubbi circa la possibilit\u00e0 che l\u2019acido folico assunto come medicinale possa aumentare il rischio di cancro del colon-retto, come suggerito da alcuni studi recenti.<\/p>\n<p>Nonostante la dieta mediterranea sia stata proclamata qualche anno fa Patrimonio dell\u2019Umanit\u00e0 dall\u2019UNESCO, oggi rischia l\u2019estinzione, sempre pi\u00f9 soppiantata da abitudini alimentari di tipo occidentale, che favoriscono un elevato consumo di prodotti di origine animale (carne, latticini e derivati) e un ridotto (per non dire nullo) consumo di prodotti integrali, legumi, noci, frutta e verdura. Paradossalmente, in un\u2019analisi statistica che ho eseguito sui dati nutrizionali di 15.000 bambini di otto paesi Europei (partecipanti allo studio IDEFICS), ho riscontrato che i bambini svedesi avevano la pi\u00f9 elevata propensione a uno stile alimentare di tipo mediterraneo. Al contrario, i ciprioti presentavano la pi\u00f9 bassa aderenza a una dieta di tipo mediterraneo e molti di essi mangiavano hamburger ogni giorno! In questa classifica i bambini italiani, campionati nella citt\u00e0 di Avellino, si collocavano al secondo posto, pur con un certo distacco dai bambini svedesi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Differenze tra paesi diversi<\/strong><\/h2>\n<p>Nonostante le somiglianze fra i diversi paesi mediterranei per quanto riguarda l\u2019alimentazione, \u00e8 ormai opinione comune che esistano diverse diete di tipo mediterraneo. Questo non deve sorprendere, poich\u00e9 sul bacino del mar Mediterraneo si affacciano ben tre continenti diversi: Europa, Asia e Africa, con un totale di ventun paesi che si caratterizzano per climi, culture, tradizioni e religioni molto diversi fra loro. Ad esempio, il vino, comunemente consumato nell\u2019Europa meridionale, \u00e8 proibito (come tutti gli alcolici) nei paesi musulmani. Oppure in Francia e in Italia, le abitudini alimentari differiscono molto fra nord e sud. Il Portogallo invece, pur non essendo formalmente un paese mediterraneo, \u00e8 considerato \u201cdi adozione\u201d dal punto di vista nutrizionale, per le abitudini molto simili a quelle dei paesi mediterranei. Curiosamente, altri paesi molto lontani da quest\u2019area geografica, come la California o il Cile centrale, ma con climi e prodotti simili a quelli che si ritrovano nei paesi mediterranei (vino e olive ad esempio), non hanno sviluppato una tradizione alimentare paragonabile alla dieta mediterranea.<\/p>\n<p>Per dare un\u2019idea della variet\u00e0 che caratterizza la cucina mediterranea, ho pensato di inserire, nella seconda parte di questo libro, una serie di ricette tradizionali di diversi paesi che appartengono a quest\u2019area geografica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Lo stile di vita e l\u2019orario dei pasti<\/strong><\/h2>\n<p>La dieta mediterranea tradizionale e i suoi benefici effetti sulla salute, non possono essere compresi pienamente se non si considera anche il contesto culturale. La cultura mediterranea del cibo comprende abitudini come gli orari fissi dei pasti, il mangiare come attivit\u00e0 sociale e, in alcuni paesi, l\u2019abitudine di riposare dopo il pasto di mezzogiorno (la famosa <em>siesta<\/em>). Altri fattori come l\u2019attivit\u00e0 fisica, l\u2019astensione dal fumo e il basso livello di stress, contribuiscono sicuramente a un migliore stato di salute in generale. L\u2019uso di prodotti locali, spesso autoprodotti (come le classiche verdure dell\u2019orto), sono un\u2019altra caratteristica importante che determina una maggiore qualit\u00e0 nutrizionale degli alimenti consumati.<\/p>\n<p>Per quanto riguarda l\u2019orario dei pasti, il pranzo \u00e8 tradizionalmente considerato il pasto principale, anche se ormai questa caratteristica \u00e8 sempre pi\u00f9 appannaggio della cena, quando la famiglia si incontra nuovamente dopo una giornata passata a scuola e al lavoro. Anche l\u2019abitudine di consumare i pasti a orari prestabiliti, alternando con momenti di astensione dal cibo (con l\u2019eccezione di uno o due snack al giorno), sembra essere importante per la regolazione della saziet\u00e0 e per disciplinare l\u2019introito calorico.<\/p>\n<p>L\u2019elevato livello di attivit\u00e0 fisica, tipico del tradizionale lavoro dei campi, \u00e8 un altro fattore che potrebbe aver avuto un ruolo nel determinare gli effetti sulla salute di uno stile di vita mediterraneo. Infine, l\u2019esposizione al sole comporta una produzione maggiore di vitamina D all\u2019interno dell\u2019organismo, la cui trasformazione in vitamina biologicamente attiva avviene sotto la pelle grazie all\u2019effetto dei raggi ultravioletti. Studi recenti indicano che mantenere livelli adeguati di questa vitamina giochi un ruolo importante nella prevenzione di alcuni tipi di cancro, dell\u2019ipertensione e di alcuni disturbi immunologici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le caratteristiche principali della dieta mediterranea Il termine \u201cdieta mediterranea\u201d fu coniato negli anni \u201950 dal ricercatore americano Ancel Keys, l\u2019epidemiologo che per primo riconobbe gli effetti benefici sulla salute di questo stile alimentare. Per convenzione, si ritiene che la dieta mediterranea tradizionale sia quella consumata negli anni \u201950 e \u201960 in Grecia (in particolare<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":10934,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[143],"tags":[206],"class_list":["post-11513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dieta-e-salute","tag-dieta-mediterranea","prodpage-classic"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=11513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/11513\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/10934"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=11513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=11513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=11513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}