{"id":11607,"date":"2018-08-17T11:49:12","date_gmt":"2018-08-17T11:49:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=11607"},"modified":"2018-08-17T11:49:12","modified_gmt":"2018-08-17T11:49:12","slug":"bevande-alcoliche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/bevande-alcoliche\/","title":{"rendered":"Benefici e rischi associati al consumo di alcolici"},"content":{"rendered":"<p>Nonostante il vino rosso sia sempre raccomandato come la migliore fra le bevande alcoliche, esistono comunque dei dubbi circa la superiorit\u00e0 del vino rosso, in termini di effetti positivi sulla salute, rispetto alle altre bevande alcoliche. Gli studi a questo proposito sono contrastanti e alcuni effetti positivi potrebbero essere attribuiti anche all\u2019etanolo, piuttosto che alla presenza di composti bioattivi. Ad esempio, gli effetti positivi sui grassi del sangue (colesterolo LDL, o \u201ccattivo\u201d e HDL, o \u201cbuono\u201d), non sono necessariamente una prerogativa del vino.<\/p>\n<p>Un altro mito ormai sfatato \u00e8 il cosiddetto \u201cparadosso francese\u201d, secondo il quale i francesi (forti bevitori di vino rosso e consumatori di formaggi), avrebbero un tasso di mortalit\u00e0 per malattie cardiovascolari inferiore alle altre popolazioni. Questo dato era il risultato di un problema nella registrazione dei certificati di morte francesi, in base al quale non tutti i decessi per malattie cardiovascolari in passato venivano correttamente classificati. La Francia \u00e8 inoltre un paese eterogeneo per quanto riguarda le abitudini alimentari, e solo la dieta nelle regioni del sud \u00e8 simile a quella dei paesi mediterranei. Il paradosso francese viene completamente annullato quando si confrontano i tassi di mortalit\u00e0 cardiovascolare delle popolazioni che vivono nel nord della Francia con i belgi e i tassi osservati nei francesi del sud con quelli degli spagnoli. Alcuni studi hanno inoltre mostrato che l\u2019effetto positivo sulla mortalit\u00e0 cardiovascolare del vino rosso osservato in soggetti di nazionalit\u00e0 francese scompare quando si prendono in considerazione anche le abitudini alimentari.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Bevande alcoliche: non solo benefici ma anche rischi<\/strong><\/h2>\n<p>Le bevande alcoliche sono costituite per la maggior parte da acqua e per la restante parte da alcol etilico (chiamato anche etanolo). Una quota minima \u00e8 rappresentata da altre sostanze, presenti naturalmente o aggiunte, come alcuni composti aromatici, coloranti, composti bioattivi, vitamine eccetera.<\/p>\n<p>L\u2019etanolo, sostanza estranea all\u2019organismo e non essenziale, pu\u00f2 essere tossico oltre una certa dose. Il corpo umano \u00e8 per lo pi\u00f9 in grado di sopportare questo composto senza conseguenze per l\u2019organismo, a patto che si rimanga entro i limiti di un consumo moderato, vale a dire non pi\u00f9 di due bicchieri al giorno per l\u2019uomo e di uno per la donna. Questa diversa raccomandazione \u00e8 dovuta al fatto che le donne hanno una ridotta capacit\u00e0 di metabolizzare l\u2019alcol rispetto agli uomini e risentono quindi in misura maggiore dei potenziali effetti negativi sulla salute associati al consumo di bevande alcoliche.<\/p>\n<p>Pur non essendo un nutriente, l\u2019etanolo apporta una cospicua quantit\u00e0 di calorie che si sommano a quelle apportate dagli alimenti e un suo consumo eccessivo pu\u00f2 quindi contribuire all\u2019aumento di peso. A differenza degli altri nutrienti che sono assorbiti dall\u2019intestino, l\u2019etanolo viene assorbito gi\u00e0 nelle prime porzioni del tratto gastrointestinale, a livello dello stomaco e, in modeste proporzioni, persino nella bocca. Alcuni fattori modificano i tempi di assorbimento: la presenza di cibo nello stomaco li riduce, mentre la presenza di anidride carbonica nella bevanda alcolica li accelera. La concentrazione di etanolo nel sangue dipende anche da altri fattori come la composizione corporea, in particolare la quantit\u00e0 di acqua corporea<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>, il peso, alcuni fattori genetici, la capacit\u00e0 individuale di metabolizzare l\u2019alcol e l\u2019abitudine a bere alcolici.<\/p>\n<p>Oltre a produrre una quantit\u00e0 inferiore dell\u2019enzima che metabolizza l\u2019etanolo, le donne, avendo un peso minore, minori quantit\u00e0 di acqua corporea e minore efficienza dei meccanismi di metabolizzazione dell\u2019alcol degli uomini, sono pi\u00f9 vulnerabili ai suoi effetti e, a parit\u00e0 di consumo, presentano un\u2019alcolemia pi\u00f9 elevata. Non \u00e8 comunque possibile prevedere in maniera precisa quanto alcol troveremo nel sangue in conformit\u00e0 a quanto ne \u00e8 stato ingerito.<\/p>\n<p>Il metabolismo dell\u2019etanolo avviene ad opera di enzimi specifici a livello dello stomaco e soprattutto del fegato. La prima fase del metabolismo dell\u2019alcol comporta la formazione dell\u2019acetaldeide, un composto responsabile degli effetti tossici dell\u2019alcol, compresa l\u2019ebbrezza. Gli enzimi presenti nel fegato agiscono soltanto nella seconda fase, dopo che l\u2019acetaldeide ha avuto quindi gi\u00e0 tempo di esercitare i suoi effetti, tanto pi\u00f9 importanti quanto pi\u00f9 ne viene assorbito. Poich\u00e9 la presenza di cibo nello stomaco rallenta l\u2019assorbimento dell\u2019alcol, il consumo di bevande alcoliche ai pasti \u00e8 considerato pi\u00f9 salutare, perch\u00e9 diminuisce anche gli effetti negativi del bere. La capacit\u00e0 degli enzimi presenti nel fegato di trasformare l\u2019etanolo \u00e8 limitata. In alcuni individui, in alcune razze e nelle donne l\u2019efficienza di questo sistema \u00e8 molto ridotta: queste persone sono quindi pi\u00f9 sensibili all\u2019alcol.<\/p>\n<p>Infine, una piccolissima quota di etanolo (2-10%) viene eliminata inalterata attraverso polmoni, urina, sudore, ecc. \u00c9 proprio sfruttando questo sistema di eliminazione che possono essere effettuati i test non invasivi del grado di alcolemia (come ad esempio nel caso dell\u2019etilometro) che permettono di valutare indirettamente la quota di alcol presente nel sangue.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 dei possibili effetti positivi per la salute associati al consumo soprattutto del vino rosso, gli inviti alla cautela e alla moderazione sono sempre doverosi quando si parla di bevande alcoliche in generale. \u00c8 giusto per\u00f2 anche ricordare che, secondo numerose ricerche, sembra che le persone abituate a un regolare e moderato consumo di bevande a bassa gradazione alcolica (vino e birra) tendano a vivere pi\u00f9 a lungo e a presentare una minore incidenza di alcune malattie croniche sia rispetto a chi non beve che a chi lo fa in maniera eccessiva.<\/p>\n<p>Come gi\u00e0 ricordato in precedenza, una modica e regolare quantit\u00e0 di vino assunto ai pasti permette di beneficiare dei suoi effetti positivi senza esporre l\u2019organismo ai pericolosi effetti tossici di dosi eccessive di etanolo. Ci\u00f2 non toglie che, anche alla luce dell\u2019incessante aumento del sovrappeso e dell\u2019obesit\u00e0 tipico dell\u2019epoca moderna, sia bene ricordare che consumi voluttuari ipercalorici come quelli degli alcolici non sembrano comunque opportuni e non vanno incentivati.<\/p>\n<p>La dose quotidiana di alcol che una persona in buona salute pu\u00f2 concedersi senza incorrere in gravi danni non pu\u00f2 essere stabilita da rigide norme, poich\u00e9 le variabili individuali sono davvero tante: quella che \u00e8 considerata una dose moderata per un individuo pu\u00f2 essere eccessiva invece per un altro. Inoltre, nei casi in cui non si consumi solo vino, bisogna imparare a tener conto di tutte le bevande alcoliche che si bevono durante la giornata (birra, aperitivi, digestivi e superalcolici nelle varie forme) e calcolare il numero di unit\u00e0 alcoliche totali ingerite (vedi Tabella 1).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"221\"><strong>Bevande alcoliche<\/strong><\/td>\n<td width=\"156\"><strong>Quantit\u00e0<\/strong><\/p>\n<p><strong>(ml)<\/strong><\/td>\n<td width=\"96\"><strong>Contenuto di alcol<\/strong><\/p>\n<p><strong>(g)<\/strong><\/td>\n<td width=\"76\"><strong>Apporto calorico (kcal)<\/strong><\/td>\n<td width=\"76\"><strong>Unit\u00e0 alcoliche (U.A.)<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Vino da pasto (12\u00b0)<\/td>\n<td width=\"156\">125 (1 bicchiere)<\/td>\n<td width=\"96\">12<\/td>\n<td width=\"76\">84<\/td>\n<td width=\"76\">1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Birra normale (4,5\u00b0)<\/td>\n<td width=\"156\">330 (1 lattina)<\/td>\n<td width=\"96\">12<\/td>\n<td width=\"76\">100<\/td>\n<td width=\"76\">1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Birra doppio malto (8\u00b0)<\/td>\n<td width=\"156\">200 (1 boccale)<\/td>\n<td width=\"96\">12<\/td>\n<td width=\"76\">170<\/td>\n<td width=\"76\">1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Vermouth dolce (16\u00b0)<\/td>\n<td width=\"156\">75 (1 bicchierino)<\/td>\n<td width=\"96\">10<\/td>\n<td width=\"76\">113<\/td>\n<td width=\"76\">0,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Vermouth secco (19\u00b0)<\/td>\n<td width=\"156\">75 (1 bicchierino)<\/td>\n<td width=\"96\">10<\/td>\n<td width=\"76\">82<\/td>\n<td width=\"76\">0,8<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Porto<\/td>\n<td width=\"156\">75 (1 bicchierino)<\/td>\n<td width=\"96\">12<\/td>\n<td width=\"76\">115<\/td>\n<td width=\"76\">1<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"221\">Brandy, Cognac, Grappa, Rhum, Vodka, Whisky (40\u00b0)<\/td>\n<td width=\"156\">40 (1 bicchierino)<\/td>\n<td width=\"96\">13<\/td>\n<td width=\"76\">94<\/td>\n<td width=\"76\">1,1<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tabella 1: <\/strong>Quantit\u00e0 di alcol e apporto calorico di alcune bevande alcoliche.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 possibile calcolare l\u2019esatta quantit\u00e0 di etanolo contenuta in una particolare bevanda alcolica facendo un calcolo che utilizza la concentrazione di etanolo riportata in etichetta. Il contenuto di alcol \u00e8 qui riportato in gradi, un\u2019unit\u00e0 di volume (ml di alcol in 100 ml). Per ottenere i g di alcol in 100 ml di bevanda bisogna moltiplicare i gradi per il peso specifico del vino, ossia 0,8 g\/ml.<\/p>\n<p>\u00c8 importante non superare le capacit\u00e0 del fegato di metabolizzare l\u2019alcol. Tale capacit\u00e0, in un uomo di 70 chilogrammi di peso, non supera i 6 grammi l\u2019ora. Questo significa ad esempio, che per smaltire l\u2019alcol contenuto in un bicchiere di vino (12 grammi di alcol) questa persona impiegher\u00e0 circa due ore di tempo. Bere con moderazione certamente significa bere poco, ma anche in maniera non troppo ravvicinata, cos\u00ec da permettere all\u2019organismo di smaltire l\u2019etanolo. Le bevande alcoliche ad alta gradazione (grappa, whisky, vodka, ecc.), che, per caratteristiche e consuetudini vengono consumate fuori pasto, devono essere considerate con la massima attenzione, specialmente se bevute a stomaco vuoto.<\/p>\n<p>L\u2019abitudine tipica dei paesi nordici e anglosassoni, ma sempre pi\u00f9 comune anche nei paesi mediterranei, di consumare bevande alcoliche in maniera concentrata nel fine settimana, \u00e8 molto pericolosa. I potenziali effetti sull\u2019attenzione alla guida aumentano notevolmente il rischio di incidenti stradali. L\u2019assunzione di alcol e di <em>energy drink<\/em> (bevande dolci ad alto contenuto di caffeina) \u00e8 inoltre particolarmente a rischio, poich\u00e9 le bevande energetiche mascherano gli effetti dell\u2019alcol regalando una falsa sensazione di sobriet\u00e0, quando in realt\u00e0 le capacit\u00e0 cognitive sono ridotte per effetto dell\u2019alcol assunto in contemporanea.<\/p>\n<p>Gli astemi non hanno nessun motivo per cominciare a bere, poich\u00e9 le sostanze bioattive che si trovano nel vino, si ritrovano anche in una grandissima variet\u00e0 di prodotti orto-frutticoli. Particolare cautela \u00e8 inoltre indispensabile in alcune fasi della vita e in alcuni gruppi di popolazione a rischio. Le donne in gravidanza e in allattamento dovrebbero astenersi completamente dal consumo di alcolici, o comunque diminuire drasticamente le dosi. L\u2019alcol si distribuisce in tutti i fluidi e le secrezioni e pu\u00f2 arrivare al feto attraversando la barriera placentare, oltre che al bambino tramite il latte, rischiando di provocare seri danni al nascituro. D\u2019altro canto, nell\u2019infanzia e nell\u2019adolescenza occorre evitare del tutto l\u2019uso di bevande alcoliche, sia per una non perfetta capacit\u00e0 di trasformare l\u2019alcol, sia perch\u00e9 pi\u00f9 precoce \u00e8 il primo contatto con l\u2019alcol, maggiore \u00e8 il rischio di abuso. Nell\u2019anziano l\u2019efficienza del metabolismo dell\u2019etanolo diminuisce in maniera rilevante e il contenuto totale di acqua corporea in cui l\u2019alcol pu\u00f2 diluirsi \u00e8 pi\u00f9 basso: \u00e8 perci\u00f2 consigliabile limitare il consumo di alcolici a un bicchiere al giorno. Gli alcolisti in trattamento e gli ex-alcolisti devono assolutamente astenersi dal consumo di qualsiasi bevanda alcolica.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Danni da consumo eccessivo di bevande alcoliche<\/h2>\n<p>L\u2019abuso cronico di alcolici \u00e8 in grado di provocare una serie di danni a vari organi e apparati all\u2019interno dell\u2019organismo umano, nonch\u00e9 gravi squilibri nutritivi e seri rischi di malnutrizione. Le carenze nutrizionali che ne derivano amplificano la tossicit\u00e0 dell\u2019etanolo sui vari sistemi. L\u2019alcol provoca vari problemi a carico del sistema nervoso centrale e periferico che vanno dalla neuropatia periferica al tremore, fino a stati pi\u00f9 gravi di allucinazioni, psicosi, demenza. A carico del sistema digerente l\u2019alcol pu\u00f2 provocare gastriti acute e croniche, emorragie, ulcere, cirrosi epatica e danni al pancreas. L\u2019alcol agisce anche sul sistema cardiovascolare, contribuendo all\u2019innalzamento della pressione arteriosa e facilitando la comparsa di vari tipi di cardiopatia. Anche quantit\u00e0 moderate di alcol sono coinvolte nell\u2019aumento del rischio di cancro in diversi organi come mammella, cavo orale, faringe e prime vie aeree, stomaco.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2>Interazioni tra bevande alcoliche e farmaci<\/h2>\n<p>Estrema attenzione deve essere posta alle possibili interazioni tra alcol e farmaci che possono provocare reazioni indesiderate, a volte anche gravissime, nonch\u00e9 riduzione o potenziamento degli effetti dei farmaci assunti (vedi Tabella 2). Molti farmaci, ad esempio, vengono metabolizzati nel fegato per azione degli stessi enzimi che metabolizzano l\u2019alcol. L\u2019assunzione contemporanea di questi farmaci con degli alcolici comporta un rallentamento dello smaltimento sia dell\u2019alcol sia del farmaco, con conseguenti, pericolosissimi, fenomeni di sovradosaggio.<\/p>\n<p>Chi segue una qualsiasi terapia farmacologica deve pertanto necessariamente consigliarsi con il proprio medico curante sulla opportunit\u00e0 di bere o no alcolici. Identica attenzione deve essere rivolta anche ai comuni farmaci da banco, per molti dei quali \u00e8 da suggerire l\u2019astensione dal consumo concomitante di bevande alcoliche.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table width=\"652\">\n<tbody>\n<tr>\n<td width=\"368\"><strong>Farmaci<\/strong><\/td>\n<td width=\"283\"><strong>Effetti dell\u2019etanolo<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"368\">Sedativi, ipnotici, anticonvulsivanti, antidepressivi, ansiolitici, analgesici<\/p>\n<p>(come gli oppiacei)<\/td>\n<td width=\"283\">Potenziamento degli effetti dell\u2019etanolo<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"368\">Sedativi, ipnotici, narcotici, antidepressivi, ansiolitici, analgesici, barbiturici, antipsicotici<\/td>\n<td width=\"283\">Aumentata attivit\u00e0 e\/o concentrazione nel sangue<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"368\">Anticoncezionali orali, anticoagulanti, antibiotici (tetracicline, chinoloni, ecc.)<\/td>\n<td width=\"283\">Diminuita attivit\u00e0 e\/o concentrazione nel sangue<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"368\">Antipsicotici (neurolettici), anticonvulsivanti, ipoglicemizzanti orali<\/td>\n<td width=\"283\">Instabilit\u00e0 dei livelli del farmaco nel sangue<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td width=\"368\">Paracetamolo, altri analgesici-antinfiammatori-antipiretici (anche acido acetilsalicilico), ipoglicemizzanti orali (sulfaniluree), antibiotici, sulfamidici, alcuni antimicotici (metronidazolo)<\/td>\n<td width=\"283\">Possibilit\u00e0 di effetti tossici o dannosi<\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tabella 2: <\/strong>Le principali interazioni tra consumo contemporaneo di alcol e farmaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla base di quanto detto finora, \u00e8 opportuno sintetizzare alcune utili regole di comportamento per un consumo salutare di bevande alcoliche:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Se si desidera consumare alcolici, farlo con moderazione, durante i pasti secondo la tradizione italiana, o in ogni caso immediatamente prima o dopo aver mangiato.<\/li>\n<li>Fra tutte le bevande alcoliche, meglio dare la preferenza a quelle a basso tenore alcolico (vino e birra).<\/li>\n<li>Evitare del tutto l&#8217;alcol durante l\u2019infanzia, l\u2019adolescenza, la gravidanza e l\u2019allattamento e ridurne il consumo in et\u00e0 pi\u00f9 avanzata.<\/li>\n<li>Non consumare bevande alcoliche prima di mettersi alla guida di autoveicoli o di far uso di apparecchiature delicate o pericolose per s\u00e9 o per gli altri. Ogni qual volta che si ha bisogno di conservare intatte attenzione, autocritica e coordinazione motoria, \u00e8 preferibile non bere.<\/li>\n<li>Se si assumono farmaci (compresi molti che non richiedono la prescrizione medica), in assenza di un\u2019esplicita autorizzazione da parte del medico curante conviene evitare o ridurre il consumo di bevande alcoliche.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per concludere, \u00e8 utile anche conoscere quali sono le principali false credenze sugli alcolici:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Non \u00e8 vero che l\u2019alcol aiuta la digestione: al contrario la rallenta e produce ipersecrezione gastrica con alterato svuotamento dello stomaco.<\/li>\n<li>Non \u00e8 vero che il vino faccia buon sangue: \u00e8 vero invece che un abuso di alcol pu\u00f2 essere responsabile di varie forme di anemia e di un aumento dei grassi del sangue.<\/li>\n<li>Non \u00e8 vero che le bevande alcoliche dissetino ma, al contrario, disidratano. L\u2019alcol richiede acqua per il suo metabolismo ed \u00e8 in grado inoltre di aumentare le perdite di acqua attraverso le urine, perch\u00e9 inibisce la secrezione dell\u2019ormone antidiuretico, aumentando la diuresi.<\/li>\n<li>Non \u00e8 del tutto vero che l\u2019alcol riscaldi. In realt\u00e0 la vasodilatazione di cui \u00e8 responsabile produce soltanto una momentanea e ingannevole sensazione di calore. Questa per\u00f2 comporta in breve una perdita di calore e un ulteriore raffreddamento del corpo il che, in un ambiente non riscaldato, aumenta il rischio di assideramento.<\/li>\n<li>Non \u00e8 vero che l\u2019alcol aiuta a riprendersi da uno shock: al contrario, provocando vasodilatazione periferica, determina un diminuito afflusso di sangue agli organi interni e soprattutto al cervello.<\/li>\n<li>Non \u00e8 vero che l\u2019alcol aumenta la forza muscolare. Essendo un sedativo produce soltanto una diminuzione del senso di affaticamento e di dolore. Inoltre solo una parte delle calorie dell\u2019alcol pu\u00f2 essere utilizzata per il lavoro muscolare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> Come conseguenza di ci\u00f2, poich\u00e9 la quantit\u00e0 di acqua corporea \u00e8 maggiore nei soggetti normopeso rispetto agli obesi, questi ultimi richiedono una quantit\u00e0 minore di etanolo rispetto ai primi per raggiungere le stesse concentrazioni corporee di alcol.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nonostante il vino rosso sia sempre raccomandato come la migliore fra le bevande alcoliche, esistono comunque dei dubbi circa la superiorit\u00e0 del vino rosso, in termini di effetti positivi sulla salute, rispetto alle altre bevande alcoliche. 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