{"id":11855,"date":"2018-08-20T07:03:57","date_gmt":"2018-08-20T07:03:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=11855"},"modified":"2018-08-20T07:43:03","modified_gmt":"2018-08-20T07:43:03","slug":"allergie-alimentari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/allergie-alimentari\/","title":{"rendered":"Allergie alimentari"},"content":{"rendered":"<p>La parte dell\u2019alimento responsabile della reazione avversa prende il nome di antigene o <a href=\"http:\/\/www.inran.it\/servizi_cittadino\/stare_bene\/reazioni\/glossario_a#allergene\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">allergene<\/a>. Gli alimenti contengono un grande numero di molecole con potere antigene (oltre 6000) ma, fortunatamente solo in alcuni individui, solo alcune di queste inducono una sensibilizzazione.<br \/>\nIn condizioni normali il nostro organismo ha efficaci sistemi di difesa: le secrezioni enzimatiche e mucose dei vari tratti del tubo digerente, stomaco, intestino, pancreas, sono in grado di digerire completamente gli allergeni (che sono soprattutto di natura proteica) ed impedire che molecole alimentari non digerite o grossolanamente digerite, quindi immunologicamente attive, attraversino la parete intestinale, oltrepassino la barriera epatica ed entrino in circolo.<br \/>\nQuando per\u00f2 il sistema non funziona perfettamente, una certa quantit\u00e0 di molecole non perfettamente digerite, \u00e8 in grado di attraversare la barriera intestinale e determinare, nei soggetti predisposti, una sensibilizzazione e una reazione.<\/p>\n<p>Gli alimenti che pi\u00f9 sovente causano allergie alimentari sono uova e latte (prevalentemente nei bambini, coprono circa il 90% di tutte le allergie), pesce, crostacei, arachidi e soia, noci e nocciole, cereali (prevalentemente negli adulti); inoltre sedano, sesamo, senape.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Allergie alimentari: reazioni crociate<\/strong><\/p>\n<p>Molti alimenti dello stesso genere possono avere in comune sostanze antigeniche, per esempio la gliadina, l\u2019antigene resposabile della celiachia, \u00e8 presente oltre che nel grano anche nell\u2019orzo o nella segale, cos\u00ec come l\u2019antigene del merluzzo e\u2019 presente in molti altri pesci.<br \/>\n<em>Questo fenomeno \u00e8 alla base delle reazioni alimentari crociate;<\/em> alcune di queste sono piuttosto comuni, per esempio quelle dovute a vegetali, come i cereali, come menzionato poco sopra, i legumi, alle uova di varie specie, o al pesce di varie specie.<\/p>\n<p>Oltre alle reazioni crociate tra alimenti dello stesso genere o della stessa famiglia esistono anche reazioni crociate tra alcuni alimenti ed allergeni inalanti, come per esempio allergia al polline delle graminacee e alle arachidi o ai pomodori.<\/p>\n<p>Una discreta percentuale di pazienti affetti da allergie da inalanti (pollinosi) presenta manifestazioni cliniche di allergia alimentare a <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/piccola-guida-alluso-corretto-di-frutta-verdure-e-legumi\/\">frutta e verdura<\/a>. Questo problema \u00e8 pi\u00f9 frequente nei pazienti allergici a pi\u00f9 tipi di pollini e la pollinosi \u00e8 una condizione predisponente e che precede quasi sempre la comparsa dell\u2019allergia alimentare. Qui sotto sono riportati gli alimenti che pi\u00f9 frequentemente presentano reazioni crociate con i pollini o gli allergeni inalanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Tipici alimenti allergenici<\/strong><\/p>\n<p>Pomodoro, grano Graminacee, Camomilla, olio di girasole, banana, melone, anguria Artemisia, Ambrosia, Mela, pera, nespola, pesca, sedano, carota Betulla, Ontano, Lumaca di terra, gamberetto <em>Dermatophagoides pteronissinus<\/em>.<\/p>\n<p><strong>Sintomatologia<\/strong><\/p>\n<p>La sintomatologia delle reazioni allergiche agli alimenti sono immediate se la reazione \u00e8 sostenuta da un meccanismo di tipo I (o IgE mediato) o ritardate se il meccanismo che le sostiene non \u00e8 mediato dalle IgE. Le prime sono scatenate il pi\u00f9 delle volte dall&#8217;assunzione di latte vaccino, di frumento, noccioline o cioccolata. Si manifestano con orticaria, vomito, eczema, nausea, dolore addominale, edema delle labbra e\/o della lingua, nei casi pi\u00f9 gravi anche del laringe con difficolt\u00e0 respiratorie, e a volte shock anafilattico.<\/p>\n<p>Le reazioni ritardate invece anche se molto spesso difficilmente collegabili ad una precisa causa scatenante possono manifestarsi con astenia, ansia, dolori articolari e muscolari e secondo alcuni autori anche otite media sierosa.<\/p>\n<p>Le malattie sostenute da una allergia alimentare IgE mediata possono essere molto varie e coinvolgere diversi distretti organici:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li><strong>Sindromi cutanee<\/strong>,costituite essenzialmente da:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>dermatite atopica,o eczema costituzionale);<\/li>\n<li>orticaria acuta e, raramente, cronica.<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li><strong>Sindromi respiratorie<\/strong> costituite da:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>rinite allergica,<\/li>\n<li>asma bronchiale.<\/li>\n<\/ul>\n<ol>\n<li><strong>Sindromi gastrointestinali<\/strong> costituite da:<\/li>\n<\/ol>\n<ul>\n<li>sindrome orale allergica,<\/li>\n<li>anafilassi gastrointestinale,<\/li>\n<li>esofagite eosinofila (sottotipoIgE mediato) (con RGE),<\/li>\n<li>gastroenterite eosinofila. (sottotipo IgE mediato).<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oppure la reazione \u00e8 generalizzata e in questo caso si parla di:<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Anafilassi alimentare<\/strong>: questa comprende le reazioni angioedematose delle mucose e del sottocutaneo, accompagnate da sintomi respiratori e\/o gastroenterici. L\u2019angioedema della glottide e lo shock anafilattico sono incluse nell\u2019anafilassi da alimenti.<\/p>\n<p>Le malattie da allergia alimentare non IgE mediata sono:<\/p>\n<ol>\n<li>La <strong>proctite\/proctocolite indotta da proteine alimentari<\/strong>; \u00e8 una colite con emissione di numerose scariche diarroiche commiste a sangue e che quindi comporta anemia e perdita di peso coroporeo; generalmente \u00e8 causata da allergia alle proteine del latte vaccino;<\/li>\n<li><strong>L\u2019enteropatia indotta da proteine alimentari<\/strong> molto comune nella prima infanzia, si presenta come un\u2019infiammazione intestinale con perdita dell\u2019integrit\u00e0 dei villi e quindi comporta una sindrome da malassorbimento; quando \u00e8 sostenuta dal latte vaccino viene generalmente definita come <em>\u201cintolleranza al latte vaccino\u201d<\/em>;<\/li>\n<li><strong>La sindrome enterocolitica da proteine alimentari, <\/strong>con vomito, diarrea, grave disidratazione fino a quadri di shock, descritta per allergia alla soia e ai cereali;<\/li>\n<li><strong>La celiachia e la dermatite erpetiforme di Duhring<\/strong> possono essere considerate anch\u2019esse delle allergie non IgE mediate: infatti dipendono spesso da un\u2019allergia T-cellulo mediata al glutine;<\/li>\n<li><strong>L\u2019emosiderosi polmonare di Heiner<\/strong> \u00e8 una malattia IgG mediata nei confronti delle proteine del latte vaccino;<\/li>\n<li><strong>Le gastroenteropatie eosinofiliche <\/strong>(sottotipi non IgE mediati), sono dovute spesso ad allergia T- cellulo mediata verso le proteine degli alimenti scatenanti.<\/li>\n<\/ol>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La parte dell\u2019alimento responsabile della reazione avversa prende il nome di antigene o allergene. 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