{"id":12304,"date":"2018-11-07T10:04:19","date_gmt":"2018-11-07T10:04:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=12304"},"modified":"2018-11-08T13:27:06","modified_gmt":"2018-11-08T13:27:06","slug":"intolleranza-al-lattosio-vuoi-saperne-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/intolleranza-al-lattosio-vuoi-saperne-di-piu\/","title":{"rendered":"Intolleranza al lattosio: vuoi saperne di pi\u00f9?"},"content":{"rendered":"<h2><strong>Intolleranza al lattosio: cos&#8217;\u00e9 e come affrontarla<\/strong><\/h2>\n<p>L&#8217;intolleranza al lattosio \u00e8 un problema sempre pi\u00f9 discusso al giorno d&#8217;oggi; si tratta di una sindrome vera e propria, ed i sintomi possono comparire dopo aver consumato sostanze alimentari che contengono una buona percentuale di lattosio.<\/p>\n<p><strong>Solitamente l&#8217;intolleranza al lattosio \u00e8 provocata da una carenza di lattasi<\/strong>, ovvero un enzima chiave, ovviamente di cause ce ne sono tante altre, possono essere primarie e secondarie, le scopriremo assieme in questo articolo, ed \u00e8 bene tener conto anche del fatto che la gravit\u00e0 di tale malattia pu\u00f2 variare da soggetto a soggetto.<\/p>\n<h2><strong>Differenza tra Carenza di Lattasi Primaria e Secondaria<\/strong><\/h2>\n<p>Esistono cause responsabili di carenza di lattasi, principalmente ne sono 4, non ci si limita solo a quella primaria, ed alla secondaria, cerchiamo quindi di fare chiarezza:<\/p>\n<p><strong>Carenza di lattasi primaria:<\/strong> solitamente \u00e8 la causa principale in moltissimi soggetti, qui l&#8217;attivit\u00e0 enzimatica cala gradualmente nel tempo; il processo parte addirittura dall&#8217;infanzia e segue la crescita del soggetto interessato, in alcuni casi pu\u00f2 essere del tutto ereditaria.<\/p>\n<p><strong>Carenza di lattasi secondaria:<\/strong> pu\u00f2 avvenire a seguito di lesioni alla mucosa intestinale e qui uno scenario del genere \u00e8 collegato a volte a malattie infettive o che portano ad un&#8217;infiammazione, ovviamente le cause variano e possono includere:<\/p>\n<ul>\n<li>Gastroenterite;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/quali-cibi-contengono-glutine\/\">Celiachia<\/a>;<\/li>\n<li>Morbo di Crohn;<\/li>\n<li>Colite ulcerosa;<\/li>\n<li>Chemioterapia;<\/li>\n<li>Utilizzo massiccio di antibiotici.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Carenza di lattasi congenita:<\/strong> in tal caso l&#8217;attivit\u00e0 enzimatica pu\u00f2 diminuire gi\u00e0 dalla nascita del soggetto, in una fase cos\u00ec particolare della vita la vera causa \u00e8 da attribuire ad un fenomeno di eredit\u00e0 autosomica recessiva. Solitamente i primi effetti si notano successivamente all&#8217;ingestione di <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/peptidi-bioattivi-nel-latte-parte-1\/\">latte<\/a> da parte del neonato.<\/p>\n<p><strong>Carenza di lattasi nello sviluppo:<\/strong> secondo alcuni studi sembra che questa carenza si manifesti soprattutto nei bambini prematuri, che per intenderci sono nati tra le 28 e le 37 settimane di gestazione. E&#8217; una fase molto particolare, qui l&#8217;intestino del bambino non \u00e8 ancora ben sviluppato e quindi non \u00e8 in grado di idrolizzare il lattosio; molto spesso la condizione migliora con il passare degli anni, un arco di tempo in cui l&#8217;intestino potr\u00e0 maturare, rinforzarsi e consentire un&#8217;attivit\u00e0 di lattasi che si avvicina alla normalit\u00e0.<\/p>\n<h2><strong>Intolleranza al lattosio: qualche aspetto di Fisiopatologia<\/strong><\/h2>\n<p>Si parla sempre pi\u00f9 spesso di lattasi, ma non tutti sanno che la sua carenza non fa altro che far comparire <strong>lattosio non assorbito nell&#8217;intestino<\/strong> e questo ovviamente comporta alcuni problemi, a partire da diarrea, fino ad arrivare alla proliferazione di batteri colonici, che a loro volta avviano un&#8217;azione di fermentazione dei gas, con segni e sintomi addominali ben visibili.<\/p>\n<p>Alcuni studi dimostrano che i primi segnali di intolleranza al lattosio si presentano gi\u00e0 dopo i primi 30 minuti dall&#8217;ingestione di prodotti che contengono latte, il tutto varia ma non di molto.<\/p>\n<p>I sintomi possono essere pi\u00f9 o meno gravi e la vera differenza sta nella <strong>quantit\u00e0 di lattosio ingerito<\/strong>, cos\u00ec come anche dalla gravit\u00e0 stessa della malattia, tutto sommato, per\u00f2, possiamo affermare che tra i segni e sintomi pi\u00f9 diffusi troveremo:<\/p>\n<ul>\n<li>Diarrea;<\/li>\n<li>Gonfiore addominale;<\/li>\n<li>Dolore addominale;<\/li>\n<li>Nausea e vomito;<\/li>\n<li>Senso incredibile di pienezza;<\/li>\n<li>Flatulenza<\/li>\n<li>Mal di testa debilitante, anche se \u00e8 alquanto raro;<\/li>\n<li>Dolori muscolari diffusi;<\/li>\n<li>Dolori articolari;<\/li>\n<li>Perdita di concentrazione;<\/li>\n<li>Ulcere alla bocca.<strong>\u00a0<\/strong><\/li>\n<\/ul>\n<h2><strong>Come si pu\u00f2 valutare correttamente un&#8217;intolleranza al lattosio?<\/strong><\/h2>\n<p>Solitamente per vederci chiaro \u00e8 fondamentale ottenere un&#8217;anamnesi completa, quindi il soggetto interessato dovr\u00e0 eseguire sia <strong>esami fisici<\/strong>, che <strong>esami medici<\/strong>; con l&#8217;anamnesi si studia anche la storia medica di tutta la sua famiglia, in questo modo si riusciranno a scoprire le cause vere e proprie escludendo quelle secondarie.<\/p>\n<p>Con l&#8217;esame fisico, ad esempio, si andr\u00e0 a valutare se \u00e8 presente del<strong> gonfiore addominale<\/strong>, cos\u00ec come anche una corretta misurazione del dolore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Cosa comprendono i Test medici per l&#8217;intolleranza al lattosio?<\/strong><\/h2>\n<p><em>I test medici sono principalmente 4:<\/em><\/p>\n<ul>\n<li><strong>Test dell&#8217;idrogeno (<a href=\"https:\/\/www.zentiva.it\/per-saperne-di-piu\/preparati-all-esame\/breath-test\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">breath test<\/a>):<\/strong> in tal caso si misura il livello di idrogeno nel respiro, successivamente all&#8217;ingestione di lattosio da parte del soggetto; la sua positivit\u00e0 avverr\u00e0 quando il valore aumenter\u00e0 di &gt;20 ppm rispetto al valore basale.<\/li>\n<li><strong>Test relativo all&#8217;acidit\u00e0 delle feci:<\/strong> solitamente il lattosio che non verr\u00e0 assorbito andr\u00e0 automaticamente ad avviare un processo di fermentazione, il tutto per opera dei batteri del colon. Il risultato finale sar\u00e0 un chiaro abassamento del PH delle feci, quindi sar\u00e0 fondamentale valutare con attenzione questo valore.<\/li>\n<li><strong>Test di tolleranza al lattosio:<\/strong> con questo test si vanno a prelevare, ogni 2 ore, alcuni campioni di sangue, \u00e8 il modo giusto per verificare quali sono gli effettivi livelli di glucosio nel sangue, ed il risultato finale aiuter\u00e0 a capire se vi \u00e8 un&#8217;intolleranza al lattosio.<\/li>\n<li><strong>Biopsia:<\/strong> ci si concentrer\u00e0 sull&#8217;intestino tenue, stiamo quindi parlando di un test importante, che per\u00f2 viene eseguito piuttosto raramente, ed \u00e8 anche invasivo. Solitamente lo si effettua per escludere che l&#8217;intolleranza al lattosio sia strettamente collegata a cause secondarie.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><strong>Qual<\/strong><strong> \u00e8 il trattamento giusto per pazienti con intolleranza al lattosio?<\/strong><\/h2>\n<p>Principalmente bisogner\u00e0 <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/nutrizionista-online\/\">intervenire sulla dieta<\/a>, quindi \u00e8 importante andare a limitare l&#8217;apporto di lattosio o comunque di assumere prodotti che ne contangano, solo in questo modo si potranno ottenere significativi miglioramenti nel tempo.<\/p>\n<p><strong>Questi prodotti sono vietati a chi soffre di intolleranza al lattosio:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/il-formaggio-e-un-alimento-funzionale-la-mia-speech-alla-conferenza-di-boston\/\">Formaggio<\/a> sia morbido, che lavorato (tranne i formaggi stagionati per oltre 36 mesi);<\/li>\n<li>Burro;<\/li>\n<li>Crema;<\/li>\n<li>Latte;<\/li>\n<li>Gelato;<\/li>\n<li>Panna Acida;<\/li>\n<li>Siero del latte;<\/li>\n<li>Yogurt;<\/li>\n<li>Pancakes e Waffle;<\/li>\n<li>Pur\u00e8 di patate;<\/li>\n<li>Burro;<\/li>\n<li>Margarina;<\/li>\n<li>Crema pasticcera;<\/li>\n<\/ul>\n<p>Per molti di questi prodotti esistono comunque delle varianti senza lattosio (ad esempio il latte HD).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Diagnosi differenziale dell&#8217;intolleranza al lattosio:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Sindrome dell&#8217;intestino irritabile;<\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/guida-breve-ai-cibi-senza-glutine\/\">Celiachia<\/a>;<\/li>\n<li>Fibrosi cistica;<\/li>\n<li>Colite ulcerosa;<\/li>\n<li>Malattia diverticolare;<\/li>\n<li>Polipo intestinale;<\/li>\n<li>Gastroenterite virale;<\/li>\n<li>Infezione di tipo batterica;<\/li>\n<li>Giardiasi o Lambliasi.<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Prognosi e possibili complicazioni dell&#8217;intolleranza al lattosio!<\/strong><\/p>\n<p>Solitamente quando si parla di intolleranza al lattosio la prognosi \u00e8 ottima, questo perch\u00e8 i pazienti, seguendo uno stile di vita sano e modificando la propria dieta fanno registrare netti miglioramenti.<\/p>\n<p>In alcuni casi, per\u00f2, se non si interviene nel migliore dei modi, il soggetto pu\u00f2 andare incontro ad alcune complicazioni degne di nota, tra queste troviamo ad esempio:<\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/losteoporosi-un-problema-di-salute-pubblica\/\">Osteoporosi<\/a>;<\/li>\n<li>Malnutrizione;<\/li>\n<li>Forte perdita di peso;<\/li>\n<li>Osteopenia e quindi riduzione della massa ossea.<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>Conclusioni<\/strong><\/p>\n<p>Parte sempre tutto da una corretta diagnosi, successivamente le figure di riferimento per migliorare il proprio stile di vita sono il <strong>gastroenterologo<\/strong>, ed il <strong>nutrizionista o dietologo<\/strong>.<\/p>\n<p>Solitamente un disturbo di questo tipo aiuta ad essere pi\u00f9 attenti, i soggetti in questione, infatti, saranno in grado di controllare le etichette degli alimenti in modo del tutto autonomo, nel tempo diventeranno dei veri esperti e potranno evitare l&#8217;uso di prodotti dannosi.<\/p>\n<p>E&#8217; pur vero che esistono soggetti in grado di tollerare alcune quantit\u00e0 di latte, quindi non devono evitare completamente i prodotti che ne contengano, ma \u00e8 sempre bene farsi seguire da una figura esperta, inoltre, uno degli errori pi\u00f9 comuni \u00e8 quello di confondere l&#8217;intolleranza al lattosio con <strong>l&#8217;allergia al latte<\/strong>, quando poi in realt\u00e0 vi \u00e8 una bella differenza.<\/p>\n<p>L&#8217;allergia al latte \u00e8 molto pi\u00f9 grave per la vita dei soggetti interessati e si manifesta gi\u00e0 nell&#8217;infanzia, mentre l&#8217;intolleranza al lattosio compare nell&#8217;adolescenza; il latte poi \u00e8 ricco di elementi essenziali, come il <strong>calcio<\/strong> e la <strong>vitamina D<\/strong>, bisogna stare molto attenti, perch\u00e8 non assumendolo a lungo il soggetto potrebbe andare incontro ad una carenza di calcio e di vitamina D.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Intolleranza al lattosio: cos&#8217;\u00e9 e come affrontarla L&#8217;intolleranza al lattosio \u00e8 un problema sempre pi\u00f9 discusso al giorno d&#8217;oggi; si tratta di una sindrome vera e propria, ed i sintomi possono comparire dopo aver consumato sostanze alimentari che contengono una buona percentuale di lattosio. 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