{"id":14510,"date":"2020-09-06T08:12:13","date_gmt":"2020-09-06T08:12:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=14510"},"modified":"2020-09-06T08:12:16","modified_gmt":"2020-09-06T08:12:16","slug":"diete-anti-colesterolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/diete-anti-colesterolo\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 le diete anti-colesterolo spesso non funzionano?"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le diete anti-colesterolo oggi consigliate in Italia sono poco e per nulla e\ufb03caci. Questo accade perch\u00e9 molto spesso i consigli che vengono dati ai soggetti a\ufb00etti da ipercolesterolemia finiscono per aggravare ancor di pi\u00f9 la situazione, anzich\u00e9 risolverla. Per normalizzare il livello di colesterolo, una corretta alimentazione \u00e8 uno strumento essenziale, ma \u00e8 bene chiarirsi riguardo a cosa si intende per diete anti-colesterolo che funzionano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il principale consiglio proposto nelle classiche diete anti-colesterolo alto nel sangue \u00e8 quello di eliminare completamente dalla dieta alcuni alimenti, come il burro, i <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/il-formaggio-e-un-alimento-funzionale-la-mia-speech-alla-conferenza-di-boston\/\" target=\"_blank\">formaggi<\/a> o le carni grasse, senza prendere in considerazione quali possono essere i possibili sostituti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ci\u00f2 avviene perch\u00e9 c&#8217;\u00e8 una tendenza a focalizzarsi esclusivamente sulla riduzione dei grassi saturi contenuti in questi cibi, ignorando che, eliminandoli dalla dieta, si finisce inevitabilmente per sostituirli con alimenti altrettanto deleteri, perch\u00e9 ricchi di carboidrati ra\ufb03nati, come per esempio pasta, riso, crackers e pane bianco, cibi molto comuni in Italia. Questi ultimi andrebbero ridotti, se non del tutto eliminati, a favore dei cereali integrali, delle fonti di proteine sane, come i legumi, le uova, il pesce e, anche se in misura pi\u00f9 limitata, formaggi e carni magre, delle fonti di grassi sani come <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/olio-salute\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">olio di oliva<\/a>, pesce grasso come il salmone, avocado, frutta secca come ad esempio noci e mandorle.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il formaggio e le uova, spesso ingiustamente aboliti dalle diete anti-colesterolo, vanno consumati con moderazione ma non eliminati del tutto, poich\u00e9 contengono delle propriet\u00e0 nutritive fondamentali per il nostro organismo. In realt\u00e0, i prodotti alimentari ricchi di grassi saturi, in particolar modo il burro, i salumi e le carni grasse, andrebbero rimpiazzati con fonti di grassi insaturi, tra cui: frutta secca (come le noci o le nocciole), pesce grasso (ad esempio, lo sgombro), olio di oliva e avocado. Quest\u2019ultimo in particolare contiene gli stessi grassi insaturi dell&#8217;olio d&#8217;oliva. La carne, invece, va preferita magra e pu\u00f2 essere anche sostituita con sostituti dei secondi piatti quali polpettine di ceci, hamburger di soia, legumi o cereali, che possono permettere di ridurre ulteriormente sia il consumo di alimenti animali, ricchi di grassi saturi, che anche il consumo di cereali ra\ufb03nati ricchi di carboidrati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In questo articolo troverai alcune delle mie migliori ricette, per applicare le regole seguenti in maniera sana e gustosa.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Gli alimenti tipici delle diete-anticolesterolo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I cereali integrali<\/strong> nelle diete anti-colesterolo<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/baked-1239259_640.jpg\" alt=\"cereali integrali\" class=\"wp-image-14520\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/baked-1239259_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/baked-1239259_640-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/baked-1239259_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/baked-1239259_640-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, i <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/alimenti-mediterranei-seconda-parte-frutta-cereali-e-molto-altro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">cereali<\/a> sono da preferire integrali, possibilmente nella versione in chicco, in quanto ricchi di fibre e sostanze antiossidanti. Le fibre in particolare facilitano un assorbimento pi\u00f9 lento dei carboidrati contenuti nei cereali. Come anticipato in precedenza, nelle diete anticolesterolo \u00e8 importante sostituire i cereali ra\ufb03nati con proteine vegetali e grassi insaturi. La fibra contenuta nei cereali, soprattutto nella crusca d&#8217;avena, consente non solo di ridurre notevolmente l&#8217;assorbimento del colesterolo alimentare ma anche di riassorbire gli acidi biliari presenti nella cistifellea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come \u00e8 noto, la pasta e il riso sono tra i piatti pi\u00f9 comuni della tradizione italiana; consumarli nell\u2019ambito di una dieta equilibrata non \u00e8 un problema ma \u00e8 preferibile optare per prodotti non ra\ufb03nati. Questi primi piatti possono essere accompagnati da sughi con prevalenza di verdure, legumi o pesce, preparati con olio extravergine di oliva. La pasta integrale \u00e8 preferibile alla classica pasta ra\ufb03nata, soprattutto se viene prodotta dalla semola di grano duro integrale e non ra\ufb03nata. La farina integrale \u00e8 ottenuta dalla macinatura dei grani con tutto il loro rivestimento: la variante integrale della pasta \u00e8 quindi pi\u00f9 ricca di nutrienti come vitamine, minerali e amidi, mantenendo pi\u00f9 o meno le stesse calorie della pasta tradizionale, ma con un maggiore quantitativo di fibre benefiche per l\u2019intestino e un basso indice glicemico. Una menzione particolare la merita la <a href=\"https:\/\/cleanfoods.it\/cleanfoods\/rawpasta\/pacchetti\/probierpaket-s-pasta\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">pasta Shirataki<\/a>, pi\u00f9 conosciuta come la \u201cpasta a 0 calorie\u201d. Questi spaghetti sottili, talvolta simili ai noodles, sono privi di glutine e hanno sia un basso apporto calorico che un basso contenuto di carboidrati. Questo tipo di pasta viene ricavata dalla radice del konjak, una pianta asiatica, ed \u00e8 composta essenzialmente da acqua e glucomannano, un polisaccaride idrosolubile che a sua volta contiene 16 tipi di amminoacidi. \u00c8 ricca di fibre idrosolubili ed \u00e8 una fonte notevole di sali minerali come ferro, calcio, fosforo, zinco, cromo e rame. Proprio per queste sue caratteristiche, la pasta shirataki \u00e8 particolarmente indicata per ridurre il colesterolo e tenerlo sotto controllo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco una deliziosa ricetta che potrai preparare con i cereali integrali:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Penne integrali piccanti alla zucca<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: 50 g di pasta corta integrale, 100 g di polpa di zucca, peperoncino fresco, qualche foglia di spinacini, 1 cucchiaino di olio extravergine di oliva, scorza di limone qb, aglio, sale e pepe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Taglia la zucca a dadini, adagiali in una teglia, condiscili con olio, sale, pepe e cuocili in forno preriscaldato per 20\/30 minuti a 180\u00b0. In un tegame capiente scalda 2 cucchiai di olio, unisci dell\u2019aglio spellato e schiacciato, il peperoncino sciacquato e tritato sottilissimo, i dadini di zucca e fai insaporire il tutto per un paio di minuti. Cuoci la pasta in abbondante acqua salata e scolala al dente conservando un mestolo di acqua di cottura. Versa la pasta nella padella con la zucca, aggiungi gli spinaci puliti, la scorza di limone e salta il tutto per qualche istante bagnando con l\u2019acqua di cottura tenuta da parte. Condisci con un filo di olio e servi in tavola.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: consigli per la preparazione dei cereali in chicchi e del bulgur e cous cous<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"425\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wheat-381848_640.jpg\" alt=\"diete anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14524\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wheat-381848_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wheat-381848_640-600x398.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wheat-381848_640-300x199.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/wheat-381848_640-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda i cereali in chicchi, prima di essere utilizzati essi vanno sempre lavati accuratamente per privarli della polvere e delle eventuali impurit\u00e0. Alcuni di essi, come per esempio il grano saraceno e il miglio, possono essere tostati prima della cottura in acqua: in questo modo, i chicchi rimangono ben separati l\u2019uno dall\u2019altro e risultano ancora pi\u00f9 digeribili.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tempi di cottura variano a seconda del cereale. In ogni caso, la cottura deve sempre avvenire in acqua ed \u00e8 possibile utilizzare anche quella conservata dall\u2019eventuale bollitura di verdure, ricca di sali minerali. Nella cottura dei cereali in chicco, dopo aver portato ad ebollizione l\u2019acqua, di solito si aggiunge una dose minima di sale, si abbassa la fiamma, si copre la pentola e si continua la cottura a fuoco basso per il tempo necessario. Una volta spenta la fiamma, si lascia riposare il cereale per alcuni minuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In alcuni casi, \u00e8 possibile anche tenere il cereale in ammollo prima di cuocerlo, in modo da ottenere una cottura pi\u00f9 omogenea e meno prolungata. Tenete presente che questa procedura diventa necessaria quando si vuole cucinare la segale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sono previste anche delle preparazioni particolari per alcuni prodotti: il couscous e il bulgur, per esempio, devono essere tostati in pochissimo olio, rigirandoli con un mestolo di legno, e devono poi essere versati in una zuppiera con acqua bollente salata nella proporzione di due tazze di acqua per una di cous cous o bulgur. Dopo circa un quarto d\u2019ora il preparato si sar\u00e0 gonfiato a su\ufb03cienza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine i fiocchi, possono essere usati per la preparazione di zuppe, creme e budini, oltre che miscelati allo yogurt, magari accompagnati con della frutta fresca per renderli ancora pi\u00f9 sfiziosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vediamo un\u2019altra gustosa ricetta, a base di un cereale molto popolare: il farro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Zuppa di erbette e farro<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: 50 g di farro, brodo vegetale, 100 g di erbette, 50 g di lattughino, 50 g di cicorino, aglio, cipolla, maggiorana fresca o secca, 1 cucchiaino d\u2019olio extravergine di oliva, sale e pepe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prepara un trito con la cipolla, l\u2019aglio e la maggiorana. Metti questi ingredienti da parte. Monda e lava tutte le verdure e tagliale a pezzetti. Fai so\ufb00riggere il trito tenuto da parte insieme all\u2019olio. Lascia cuocere a fiamma viva per circa 5 minuti, finch\u00e9 i cipollotti non risulteranno morbidi e unisci le verdure tagliate; quindi regola di sale e pepe. Copri con un coperchio e prosegui la cottura per 10 minuti a fiamma moderata. Scopri la pentola e aggiungi il brodo bollente. Continua la cottura finch\u00e9 le erbe non raggiungono l\u2019ebollizione e unire il farro. Lasciare cuocere per circa 35 minuti. Spegnere il fuoco quando il farro \u00e8 ancora al dente e lasciar riposare con il coperchio per almeno 15 minuti. Servire la zuppa con una macinata di pepe nero.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: il pane a lievitazione naturale<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"377\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/sour-dough-bread-961285_640.jpg\" alt=\"pane a lievitazione naturale\" class=\"wp-image-14528\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/sour-dough-bread-961285_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/sour-dough-bread-961285_640-600x353.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/sour-dough-bread-961285_640-300x177.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/sour-dough-bread-961285_640-280x165.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pane \u00e8 un altro alimento molto di\ufb00uso sulle nostre tavole. Cos\u00ec come per la pasta, anche in questo caso \u00e8 preferibile consumare la variante integrale realizzata a lievitazione naturale o a pasta acida. Quest\u2019ultimo pane, dal gusto straordinario, \u00e8 di pi\u00f9 facile digestione e pu\u00f2 essere preparato facilmente anche in casa. Il segreto \u00e8 tutto racchiuso nella pasta madre, chiamata anche pasta acida, un lievito naturale composto da acqua, farina e zuccheri, un impasto vivo sottoposto a una contaminazione spontanea da parte dei microrganismi presenti nelle materie prime che va rinfrescato regolarmente, sempre con uguali parti di acqua e farina fino a quando la fermentazione non raggiunge la maturazione necessaria per utilizzare la pasta nell\u2019impasto del pane.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preparare il pane a lievitazione naturale \u00e8 semplice, anche se la realizzazione del lievito madre richiede diversi giorni. Si inizia impastando farina tipo \u201d0\u201d biologica con acqua tiepida, a cui si aggiunge 1 cucchiaino di miele. Il miele serve ad attivare la fermentazione, in quanto composto da zuccheri semplici pi\u00f9 facilmente \u201cattaccabili\u201d dai microorganismi. Una volta ottenuta una palla morbida e liscia, questa va riposta in una ciotola coperta con un panno umido e lasciata riposare a temperatura ambiente per 48 ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Trascorso questo tempo, l\u2019impasto precedente va stemperato nell\u2019acqua tiepida e una volta sciolto per bene occorre aggiungere altra farina tipo \u201c0\u201d biologica. Occorre poi impastare nuovamente come indicato in precedenza fino ad ottenere un nuovo impasto ben modellato, da lasciar riposare per altre 48 ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa \u00e8 la procedura di \u201crinfresco\u201d della pasta madre, da continuare per almeno una o due settimane, finch\u00e9 l\u2019impasto non sar\u00e0 in grado di raddoppiare il suo volume in circa 4 ore.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Terminato questo processo, la pasta madre sar\u00e0 pronta per essere utilizzata per produrre il pane fatto in casa. \u00c8 possibile conservarla in frigorifero, in un vasetto di vetro anche per pi\u00f9 di una settimana, tra un rinfresco e l\u2019altro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">A questo punto, per preparare il pane occorre mescolare il lievito madre con farina biologica integrale e acqua. Occorre aggiungere anche un po\u2019 di sale (circa due cucchiai per un kg di pane), da sciogliere precedentemente in acqua e da aggiungere all\u2019ultimo all\u2019impasto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impasto va lavorato fino a ottenere un composto liscio, elastico, morbido e non appiccicoso, che va poi coperto con un panno pulito e far riposare al tiepido (vicino ad un termosifone o nel forno al minimo non in modalit\u00e0 ventilata).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019impasto \u00e8 pronto quando raddoppia il suo volume, diventa so\ufb03ce con molte bolle d\u2019aria e ha un gradevole profumo acidulo. \u00c8 importante non aspettare troppo perch\u00e9 il pane rischia di diventare duro.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Riguardo la cottura: 1 kg di pane crudo cuoce per circa un\u2019ora in forno a 250\u00b0.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I legumi: l\u2019alternativa alla carne<\/strong> nelle diete anti-colesterolo<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"480\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Fave.jpg\" alt=\"i legumi anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14532\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Fave.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Fave-600x450.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Fave-300x225.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Fave-249x187.jpg 249w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I legumi hanno la particolare propriet\u00e0 di frenare i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre il rischio cardiovascolare. In particolare, contro l&#8217;ipercolesterolemia, \u00e8 bene mangiare i legumi almeno tre volte la settimana, inserendo anche la soia e i lupini che sono in grado di ridurre la produzione del colesterolo &#8220;cattivo&#8221; da parte del fegato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altri legumi pi\u00f9 comuni e pi\u00f9 facilmente reperibili sono il fagiolo, la fava, il pisello, il cece, la lenticchia e l&#8217;arachide.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In generale, la composizione dei legumi varia secondo la specie, ma sono tutti buone fonti di proteine di valore biologico medio, perch\u00e9 sono poveri di amminoacidi solforati (quelli che contengono zolfo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Abbinare i legumi con altre fonti proteiche quali i cereali, le cui carenze si compensano reciprocamente, rappresenta un\u2019ottima strategia per assumere l\u2019equivalente proteico di un piatto a base di alimenti di origine animale (ad esempio, carne o formaggio).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se inizialmente possono dare problemi di flatulenza, i legumi costituiscono un&#8217;ottima fonte di fibre solubili e con il tempo aiutano a mantenere una buona igiene intestinale. Contengono inoltre discrete quantit\u00e0 di grassi essenziali (non sintetizzabili dall\u2019organismo) e di sali minerali, in particolare potassio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: consigli per la preparazione dei legumi<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I legumi in scatola sono gi\u00e0 pronti per l&#8217;uso, ma attenzione: contengono molto sodio, elemento di rischio per l\u2019ipertensione arteriosa, pertanto non consigliati nelle diete-anticolesterolo. Per chi so\ufb00re di pressione alta sono quindi da preferire i legumi secchi, che vanno tenuti in ammollo per 68 ore: questo permette una cottura pi\u00f9 rapida e una migliore digestione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per la cottura, sostituire l\u2019acqua dell\u2019ammollo con acqua fredda, in un volume che dovr\u00e0 essere pari a oltre il doppio di quello occupato dal legume bagnato. La cottura a fuoco lento, a cui si pu\u00f2 aggiungere dell\u2019alloro per aromatizzare, va prolungata fino a quando i legumi non raggiungono la consistenza desiderata: \u00e8 consigliabile un po\u2019 pi\u00f9 al dente se si vuole usarli in insalata e ben cotti invece per preparare una purea. \u00c8 possibile utilizzare anche la pentola a pressione per ridurre i tempi di cottura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il sale va aggiunto solamente a termine cottura, per evitare l\u2019indurimento della buccia. L\u2019acqua di cottura potr\u00e0 poi essere riutilizzata per la preparazione di zuppe e minestre. Ecco un\u2019interessante ricetta a base di legumi e formaggio:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Insalata di fagioli e pecorino<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: 50 g di crescione, 100 g di fagioli cannellini lessati (peso a cotto), 1 cucchiaio di pinoli, 50 g di formaggio pecorino tagliato a sfoglie sottili, qualche foglia di basilico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mescola gli ingredienti, condiscci con poco olio extravergine di oliva e succo di limone e servi in tavola.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I latticini: alimenti da demonizzare o rientrano anche nelle diete-anticolesterolo?<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"650\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-1024x650.jpg\" alt=\"le diete anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14536\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-1024x650.jpg 1024w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-600x381.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-300x191.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-768x488.jpg 768w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-280x178.jpg 280w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese-1170x743.jpg 1170w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/ld-cheese.jpg 1217w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alimenti come latte, formaggio e yogurt, sono componenti fondamentali di una dieta sana. Come ho ricordato in precedenza, il formaggio in particolare viene spesso ingiustamente abolito dalle diete anti-colesterolo: andrebbe invece consumato con moderazione ma non eliminato del tutto, poich\u00e9 ha delle propriet\u00e0 nutritive fondamentali per il nostro organismo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I latticini sono una ricca fonte di proteine, calcio, magnesio e fosforo e possiedono propriet\u00e0 uniche in relazione non solo alla crescita e al mantenimento delle ossa. L\u2019assunzione di prodotti come formaggio e yogurt migliora la qualit\u00e0 della dieta senza aumentare il rischio di malattie cardiovascolari, principale causa di morte a livello mondiale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche se \u00e8 indiscutibile che molti tipi di formaggi, per non parlare di panna, mascarpone e burro, siano molto ricchi di grassi saturi di origine animale, il loro consumo non \u00e8 sempre associato ad un aumento dei livelli di colesterolo nel sangue. Pertanto, non tutti i latticini andrebbero eliminati dalle diete anti-colesterolo. Il consumo di formaggio, grazie alla sua particolare composizione e matrice alimentare, influisce in maniera nettamente inferiore rispetto agli altri latticini grassi sui livelli di colesterolo cattivo. Ecco perch\u00e9, nonostante il consumo di panna montata o burro siano assolutamente sconsigliati a chi ha problemi di ipercolesterolemia, un moderato consumo di formaggio (3-4 volte a settimana) pu\u00f2 comunque rientrare nell\u2019ambito di una dieta sana, anche per chi ha problemi di colesterolo alto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un\u2019ottima idea per preparare piatti anti-colesterolo col formaggio, \u00e8 quella di combinarli con verdure e frutta secca come nella ricetta seguente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Insalata di feta, peperoni, mandorle e uvetta<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: due gambi di sedano tagliati a rondelle, 50 g di peperoni rossi tagliati a striscioline, 50 g di feta, un cucchiaio di mandorle tritate, un cucchiaio di uvetta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Mescola tutti gli ingredienti e condisci con poco olio extravergine di oliva e aceto balsamico prima di servire.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: preparare lo yogurt in casa<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-1024x683.jpg\" alt=\"diete anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14540\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-600x400.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-768x512.jpg 768w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-1536x1024.jpg 1536w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-280x187.jpg 280w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920-1170x780.jpg 1170w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/yogurt-1442034_1920.jpg 1920w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Preparare lo yogurt in casa non \u00e8 di\ufb03cile, soprattutto se si usa una yogurtiera, cosa che consiglio caldamente. In commercio ne esistono di diversi tipi, con o senza i vasetti, e il costo \u00e8 di solito piuttosto contenuto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I tipi di latte che possono essere utilizzati senza bollitura sono: il latte pastorizzato, il latte fresco pastorizzato, il latte sterilizzato, il latte UHT a lunga conservazione e, in teoria, anche il latte di soia. Se invece vuoi utilizzare latte fresco, meglio farlo bollire 12 minuti usandolo dopo averlo fatto ra\ufb00reddare. Il primo passo per preparare lo yogurt fatto in casa \u00e8 quindi quello di comprare un litro di latte a scelta tra quelli sopra indicati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019altro ingrediente indispensabile \u00e8 ovviamente rappresentato dai fermenti lattici vivi liofilizzati o, in alternativa, da uno yogurt fresco. Attenzione che la maggior parte degli yogurt in commercio non \u00e8 adatta, perch\u00e9 i fermenti lattici non sono vitali come i produttori vorrebbero farci credere. Meglio acquistarlo in un caseificio o comunque da un produttore. I fermenti si trovano invece in farmacia oppure nei negozi biologici.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si inizia versando il contenuto della bustina di fermenti liofilizzati (o un vasetto di yogurt) in un recipiente, aggiungendo il latte a temperatura ambiente per poi mescolare con una frusta per miscelare i due ingredienti, cercando di non formare grumi (se si usa un prodotto liofilizzato). A questo punto, la miscela va mescolata e versata nel contenitore (o nei barattoli) della yogurtiera. I barattoli non vanno chiusi ermeticamente per facilitare il passaggio dell\u2019ossigeno. Una volta accesa, la macchina va lasciata in attivit\u00e0 in base ai tempi indicati nelle istruzioni; in genere una notte (oppure 6-8 ore) dovrebbe essere un tempo su\ufb03ciente. Il tempo massimo \u00e8 in genere non superiore alle 12 ore e dipende anche dal grado di consistenza che si vuole raggiungere. Con i fermenti liofilizzati bisogna considerare due ore in pi\u00f9, perch\u00e9 i batteri lattici necessitano di tempo per riprendersi. Una volta che lo yogurt \u00e8 pronto, va fatto ra\ufb00reddare in frigorifero e consumato entro 45 giorni. Se si \u00e8 formato uno strato di siero liquido di colore giallognolo, significa che lo yogurt \u00e8 stato tenuto troppo tempo al caldo. \u00c8 sufficiente eliminare il siero e calcolare tempi pi\u00f9 ridotti la volta successiva.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se lo yogurt risulta troppo liquido, la causa potrebbe essere che il latte \u00e8 troppo magro oppure troppo ricco in antibiotici. \u00c8 abbastanza normale che i primi tentativi non vadano a buon fine.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile tenere da parte un vasetto dello yogurt appena preparato da aggiungere ad un litro di latte per preparare dell\u2019altro yogurt. Nella mia esperienza posso dire che questo ciclo non pu\u00f2 essere ripetuto tante volte di seguito. Dopo un po\u2019 i fermenti lattici esauriscono il loro potenziale ed \u00e8 indispensabile ripartire da un vasetto di yogurt fresco o acquistare dei nuovi fermenti. Infine, \u00e8 bene ricordare che i fermenti liofilizzati vanno conservati in frigorifero.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Le uova possono rientrare nelle diete anti-colesterolo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/egg-944495_640.jpg\" alt=\"le uova anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14544\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/egg-944495_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/egg-944495_640-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/egg-944495_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/egg-944495_640-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Evitare di mangiare le uova per tenere sotto controllo il colesterolo \u00e8 una strategia che non paga. Purtroppo questo \u00e9 il consiglio che viene spesso dato nelle classiche diete-anticolesterolo. Questi alimenti, infatti, rappresentano una fonte completa di proteine e sono una riserva particolarmente bilanciata di amminoacidi essenziali. Inoltre, la lecitina presente nel tuorlo \u00e8 un fosfolipide dalle elevate propriet\u00e0 anti-colesterolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019uovo, come \u00e8 noto, \u00e8 una cellula embrionale e, come tale, ha un eccezionale potere nutrizionale, oltre a fornire un apporto proteico di alto valore biologico e ad essere facilmente digeribile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nonostante per anni le uova siano state accusate di essere nocive a causa dell\u2019elevato contenuto di colesterolo, sembra ormai che i grassi polinsaturi in esse contenuti riescano a controbilanciare questo svantaggio. L\u2019albume \u00e8 ricco di proteine e povero di grassi, mentre il tuorlo contiene pi\u00f9 grassi, molti dei quali per\u00f2 insaturi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le uova sono una fonte di colina, che sembra essere protettiva per la salute neuronale e cardiovascolare, oltre ad essere parte della fosfatidilcolina, importante costituente delle membrane cellulari. Un metabolita della colina, la betaina, riduce l\u2019accumulo dell\u2019omocisteina. Il tuorlo contiene anche carotenoidi, derivati dal mais usato nell\u2019alimentazione del pollame, e il fatto di trovarsi in presenza di grassi li rende ancora pi\u00f9 facilmente assorbibili dal nostro intestino. In ogni caso, si tratta sempre di alimenti di origine animale ed \u00e8 pertanto raccomandabile non esagerare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: consigli per la preparazione delle uova<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le uova sono una possibile alternativa alla carne e si possono utilizzare per numerose preparazioni che rientrano anche nelle diete anti-colesterolo. Prima di cucinarle, \u00e8 importante controllarne il grado di freschezza. Esiste un metodo molto semplice per farlo: immergendolo in acqua salata, l\u2019uovo deve andare a fondo; se a\ufb03ora di qualche millimetro o galleggia, significa che non \u00e8 fresco. Esistono diversi modi per cucinare le uova: sode, strapazzate, alla coque, ecc.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 possibile anche cuocerle \u201ca\ufb00ogate\u201d in acqua bollente, senza il guscio. In questo caso per\u00f2, per evitare che l\u2019albume si sfiocchi, \u00e8 bene aggiungere due cucchiai di aceto nell\u2019acqua di cottura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se non si \u00e8 sicuri della loro provenienza, \u00e8 bene evitare cotture incomplete come la coque, per allontanare il rischio di salmonellosi. La frittura \u00e8, ovviamente, sempre sconsigliata.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Alternative alla bollitura sono la preparazione di frittate al forno e l\u2019uovo all\u2019occhio di bue preparato rompendo l\u2019uovo in acqua bollente. Anche in questo caso, il tuorlo non viene completamente cotto, quindi attenzione alla provenienza delle uova.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un piccolo accorgimento per la conservazione: le uova non vanno mai conservate con il guscio sporco, perch\u00e9 questo \u00e8 molto poroso e lascia passare le impurit\u00e0 all\u2019interno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, una curiosit\u00e0: le uova incrinate possono essere cotte alla coque, senza che l\u2019albume fuoriesca, purch\u00e9 si provveda a strofinare in anticipo il guscio con succo di limone.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco una ricetta interessante con l\u2019uovo e l\u2019avocado, quest\u2019ultimo una ricca fonte di grassi monoinsaturi come l\u2019olio di oliva:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Uova al forno con avocado<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: 1 avocado, 2 uova, peperoncino, sale e pepe, basilico fresco.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Imposta il forno a 225\u00b0. Taglia l&#8217;avocado in due met\u00e0 e togli il nocciolo. Rimuovi l&#8217;avocado dalla buccia e posiziona le due met\u00e0 in una teglia da forno. Rompi un uovo sopra ciascuna met\u00e0. Condisci con sale, pepe, peperoncino e basilico tritato. Cuoci in forno per circa 15 minuti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il pesce: il tuo alleato prezioso nelle diete anti-colesterolo<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fish-2366925_640.jpg\" alt=\"cucinare correttamente il pesce\" class=\"wp-image-14548\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fish-2366925_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fish-2366925_640-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fish-2366925_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/fish-2366925_640-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pesce \u00e8 ricco di proteine nobili, di minerali, di vitamine e soprattutto di grassi polinsaturi. In particolare, tutti i pesci grassi (come il pesce azzurro) possiedono un&#8217;elevata concentrazione di grassi Omega 3 a catena lunga, che hanno la capacit\u00e0 di ridurre la pressione sanguigna, il rischio di coaguli di sangue e la concentrazione trigliceridi e di colesterolo LDL, quello \u201ccattivo\u201d. Fra i pesci pi\u00f9 ricchi di Omega 3 ricordiamo lo sgombro, il salmone, le sardine, l&#8217;aringa e la trota di lago.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oltre al pesce, anche molluschi e crostacei rappresentano un\u2019importante fonte di proteine nobili e hanno un discreto contenuto di zinco, magnesio e ferro: quest\u2019ultimo soprattutto presente in cozze, vongole e ostriche.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gli omega 3 non si ritrovano soltanto nel pesce, ma anche nelle piante. Con una di\ufb00erenza: quelli che si ritrovano nei vegetali sono a catena corta e hanno un\u2019attivit\u00e0 biologica inferiore a quelli contenuti nel pesce. Dal punto di vista nutrizionale, i pesci si distinguono in magri, semigrassi e grassi. I primi, come la sogliola, l&#8217;orata, il merluzzo o il nasello, contengono meno del 3 per cento di grassi; pesci semigrassi sono invece la trota, la sardina e il pesce azzurro, con un contenuto di grassi tra il 3 e l&#8217;8 per cento; sono pesci grassi lo sgombro, il salmone, l\u2019anguilla, il tonno o l\u2019aringa, perch\u00e9 pi\u00f9 dell&#8217;8 per cento del loro peso \u00e8 composto dai grassi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il pesce \u00e8 ricco di sali minerali come <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/puoi-assumere-selenio-cui-bisogno\/\" target=\"_blank\">selenio<\/a>, fosforo, <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/non-bere-latte-porta-carenza-iodio\/\" target=\"_blank\">iodio <\/a>e fluoro, che sono importanti nella regolazione del sistema circolatorio, nervoso e muscolare. Pertanto il pesce \u00e9 sempre raccomandato nelle diete anti-colesterolo. Anche la quantit\u00e0 di vitamine \u00e8 interessante: in particolare la vitamina A e le vitamine del gruppo B.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per conservare al meglio le sue qualit\u00e0 nutritive, il pesce deve essere cucinato presto, fresco o appena scongelato, perch\u00e9 l&#8217;ossigeno e la luce alterano facilmente gli acidi grassi presenti in essi, producendo odori e sapori sgradevoli. \u00c8 consigliabile consumare pesce almeno un paio di volte la settimana.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: consigli per la preparazione del pesce<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di tutto, \u00e8 bene spendere due parole sulla preparazione di questo alimento prima della cottura. Se il pesce \u00e8 di grosso taglio, va privato al pi\u00f9 presto dei visceri e squamato. Ecco alcuni consigli da seguire per pulire il pesce in maniera impeccabile: tienilo ben fermo per la coda e passa la lama tagliente di un coltello, partendo dalla coda fino alla testa, tenendola inclinata per evitare di sciupare la pelle intaccandola. Togli le branchie, alzando gli opercoli e usando il coltello come leva. Incidi infine il pesce lungo il ventre, asportando tutti i visceri contenuti nella cavit\u00e0 addominale. Fatto ci\u00f2, lavalo accuratamente in acqua fredda, avendo cura di eliminare tutti i residui delle squame, delle branchie e dei visceri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si possono tagliare anche le pinne, ma \u00e8 necessario farlo solo per certi pesci, quali il pesce scorpione ed il pesce persico, poich\u00e9 sono muniti di aculei.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Qualora il pesce non dovesse essere cucinato immediatamente, meglio spolverarlo leggermente di sale e tenerlo avvolto in un panno, in luogo fresco. \u00c8 conveniente evitare di tenerlo in acqua fredda.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per cucinare i pesci di carne spessa, \u00e8 utile incidere la carne dei pesci praticando dei piccoli tagli per aprire il passaggio al calore e facilitarne la cottura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come cucinare invece molluschi e crostacei? Questi possono essere preparati in vari modi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I gamberoni vanno sgusciati solo se cucinati alla fiamma o in altre ricette con sughi. I <a href=\"https:\/\/blog.giallozafferano.it\/incucinaconziopizza\/gambe-road-la-strada\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">gamberi<\/a> di medie dimensioni vanno sempre sgusciati e cos\u00ec quelli piccoli, tranne che per la frittura. Se bolliti, la corazza va mantenuta fino a dopo la cottura.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I molluschi, invece, prima della cottura vanno tenuti in un bagno di acqua e sale per eliminare la sabbia che l\u2019animale ha ingerito in precedenza e poi spazzolati energicamente. L\u2019apertura della conchiglia pu\u00f2 avvenire a freddo e usando un coltello piccolo e robusto per sforzare l\u2019apertura, quando volete cucinarli ripieni, oppure a caldo durante la cottura, nel caso di altre preparazioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco intanto un\u2019altra ricetta, questa volta a base di pesce:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Crocchette di salmone<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: 100 g di salmone in scatola, 100 g di patate sbucciate, 1 pizzico di farina, buccia grattugiata del limone qb, prezzemolo tritato qb, sale e pepe qb, mezzo uovo sbattuto, pangrattato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fai cuocere le patate al vapore, riducile in purea e falle ra\ufb00reddare. Mescola poi in una ciotola con il salmone, il prezzemolo, la buccia grattugiata del limone, la farina, il sale e il pepe. Amalgama bene il tutto per poi formare con quest&#8217;impasto due palle di uguale misura da schiacciare in modo da ottenere dei dischi alti circa un paio di dita. Appoggia i dischi su di un piatto e falli rassodare in frigorifero per circa un\u2019ora. Versa del pane grattugiato sulla carta oleata e l\u2019uovo in una ciotola. Immergi i dischi nell\u2019uovo e quindi ricoprili con il pane grattugiato. Fai dorare le crocchette in forno a 180\u00b0C per 15-20 minuti.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>La frutta secca oleaginosa<\/strong> nelle diete anti-colesterolo<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-1024x683.jpeg\" alt=\"frutta secca anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14552\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-1024x683.jpeg 1024w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-600x400.jpeg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-300x200.jpeg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-1536x1024.jpeg 1536w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-280x187.jpeg 280w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca-1170x780.jpeg 1170w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/Frutta-secca.jpeg 1872w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption>Mix of different kind of delicious nuts<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I <a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/pasti-che-fanno-dimagrire\/\" target=\"_blank\">semi oleosi<\/a> e la frutta secca oleaginosa (noci, mandorle, anacardi, ecc.) sono alimenti molto preziosi per le loro propriet\u00e0 nutrizionali e rientrano a pieno titolo nelle diete-anticolestreolo. Le noci, in particolare, possiedono un\u2019elevata percentuale di acidi grassi polinsaturi che permettono di ridurre sia la pressione arteriosa che i valori di colesterolo \u201ccattivo\u201d nel sangue.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Noci di vario tipo (comprese le noci del Brasile, quelle di macadamia e le noci di pecan), mandorle, nocciole, pinoli, pistacchi, arachidi, anacardi, ma anche semi di zucca, di lino, sesamo e girasole sono eccellenti fonti di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi, vitamine, minerali, fibre e sostanze antiossidanti. Abbondano inoltre in proteine, il che li rende alimenti proteici utili ai vegetariani. La frutta secca costituisce un ottimo spuntino e pu\u00f2 anche essere aggiunti ad insalate e macedonie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I semi oleosi sono spesso stati demonizzati in passato dagli stessi dietologi perch\u00e9 ricchi di calorie. In realt\u00e0, la frutta in guscio produce un profondo senso di saziet\u00e0 e di soddisfazione dell\u2019appetito. I semi oleosi vanno acquistati rigorosamente integri e al naturale (non salati, n\u00e9 zuccherati o tostati), conservati in un luogo asciutto e sgusciati al momento, per evitarne l\u2019irrancidimento dei grassi. I semi di sesamo, lino, girasole, zucca, ecc., possono essere utilizzati a piacere. Per la frutta secca in guscio, una buona regola sarebbe una o due manciate al giorno.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>I sostituti dei secondi piatti<\/strong> nelle diete anti-colesterolo<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/burger-3381723_640.jpg\" alt=\"hamburger vegetariani anti-colesterolo\" class=\"wp-image-14556\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/burger-3381723_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/burger-3381723_640-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/burger-3381723_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/burger-3381723_640-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per non rinunciare all&#8217;apporto proteico fornito della carne \u00e8 possibile ricorrere a degli ottimi sostituti che, fra l&#8217;altro, possiedono l&#8217;enorme vantaggio di abbassare i livelli di ipercolesterolemia. Oltre ai legumi, ricchi di acido folico, vitamina B1, vitamina H e diversi minerali tra i quali ferro, zinco e magnesio, fibre, esistono anche altri alimenti che possono essere dei validissimi sostituti dei secondi piatti: fra questi il tofu, il tempeh e la quinoa con cui si possono preparare delle ottime bistecche e hamburger vegetariani. Anche la soia, ricca di fibre, \u00e8 un valido alleato per contrastare il colesterolo. \u00c8 un alimento particolarmente versatile e pu\u00f2 essere consumato in diverse \u201cforme\u201d, come per esempio la farina, l\u2019olio, il latte e la salsa di soia, oltre ad hamburger e bistecche vegetali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche il tofu \u00e8 una proteina ricavata dai fagioli della soia. \u00c8 un buon alimento per ridurre i livelli di colesterolo, essendo una proteina vegetale con un buon apporto di lecitina, ed \u00e8 anche ricco di acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi. Ha inoltre un alto contenuto di calcio e un basso tenore di sodio, oltre ad essere povero di calorie.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempeh, derivato dai fagioli di soia fermentati oppure dai lupini fermentati e pi\u00f9 consistente del tofu, \u00e8 un alimento saporito che pu\u00f2 essere utilizzato come sostituto della carne in molte occasioni.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La quinoa \u00e8 una pianta priva di <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/guida-breve-ai-cibi-senza-glutine\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">glutine<\/a> e ricca di proteine, carboidrati e fibra alimentare. Contiene una buona quantit\u00e0 di minerali e vitamine, in particolare magnesio, vitamina C e vitamina E anche se \u00e8 piuttosto calorica: 100 grammi di quinoa apportano circa 350 calorie. Anche per questo \u00e8 considerata una validissima alternativa agli alimenti proteici di origine animale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\"><strong>Diete anti-colesterolo: consigli per la preparazione dei sostituti dei secondi piatti<\/strong><\/h3>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"640\" height=\"426\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tofu-1478701_640.jpg\" alt=\"cucinare il tofu\" class=\"wp-image-14560\" srcset=\"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tofu-1478701_640.jpg 640w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tofu-1478701_640-600x399.jpg 600w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tofu-1478701_640-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2020\/09\/tofu-1478701_640-280x187.jpg 280w\" sizes=\"(max-width: 640px) 100vw, 640px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I sostituti dei secondi piatti possono essere cucinati in tantissime modalit\u00e0, in grado di incontrare i gusti di tutti. Nel caso della soia \u00e8 possibile consumare i suoi germogli sia crudi che cotti, preferendo per\u00f2 questi ultimi, perch\u00e9 i germogli di soia crudi contengono i fitati, sostanze che ostacolano l\u2019assimilazione dei suoi nutrienti e che scompaiono con la cottura, anche breve. Inoltre i germogli di soia crudi potrebbero essere contaminati da batteri ed \u00e8 quindi meglio consumarli dopo averli scottati anche per un solo minuto in acqua bollente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto riguarda la preparazione della soia in cucina, \u00e8 possibile trattarla esattamente come i fagioli, lasciandola in ammollo per preparare poi una zuppa, oppure cuocerla e strizzarla con uno schiacciapatate, lasciarla ra\ufb00reddare e poi triturala per farne una farina da poter utilizzare per fare polpettoni, bistecche o hamburger. La farina di soia (che si trova nei negozi biologici) pu\u00f2 sostituire la farina di grano in cucina; inoltre cuoce a una temperatura leggermente inferiore. Per questo, attenzione con il forno: meglio abbassare leggermente la temperatura rispetto a quella consigliata dalla ricetta tradizionale, poich\u00e9 questa farina tende pi\u00f9 facilmente a imbrunire.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tofu pu\u00f2 essere cucinato in varie modalit\u00e0. Nella sua forma in panetti \u00e8 consigliato prepararlo alla piastra, dopo averlo fatto marinare per almeno mezz\u2019ora in olio extra vergine oppure in salsa di soia, con delle erbe o delle spezie, come la curcuma o il curry, per insaporirlo ulteriormente. Il tofu si pu\u00f2 tagliare a cube; e utilizzarlo per arricchire zuppe e insalate. Si pu\u00f2 anche tritare in maniera fine con spezie ed erbe e un cucchiaino di olio extra vergine di oliva o salsa di soia per realizzare delle sfiziose polpette amalgamandolo con pangrattato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tempeh viene solitamente venduto in piccoli blocchi densi e duri. Anche se si pu\u00f2 affettare e cucinare cos\u00ec com\u2019\u00e8, \u00e8 consigliato ammorbidirlo, lessandolo in acqua calda per 8-10 minuti. Pu\u00f2 essere proposto a\ufb00ettato, tritato o tagliato e cucinato al forno, in padella, oppure stufato senza che perda la sua corposa consistenza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La <a href=\"https:\/\/www.zonadiet.com\/comida\/quinoa.htm\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">quinoa<\/a>, pur non essendo propriamente un cereale, pu\u00f2 essere utilizzata in cucina in sostituzione del riso, del cous cous o del miglio. \u00c8 opportuno lavare abbondantemente i semi di quinoa e farli bollire in acqua bollente per circa 15 minuti. \u00c8 da considerarsi cotta quando i grani saranno gonfiati e avranno formato un piccolo germoglio bianco. A questo punto puoi condire a piacimento o utilizzare per ottenere sformati e crocchette. Indicativamente, occorrono 150 ml di acqua ogni 70 grammi di quinoa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine i <a href=\"https:\/\/www.tavolartegusto.it\/ricetta\/hamburger-di-verdure-vegetariani\/\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">burger vegetali<\/a>: facili da preparare in casa, possono essere un secondo alternativo e gustoso e si possono realizzare utilizzando lenticchie, fagioli di tutti i tipi, lupini, ceci e verdure (o loro combinazioni). Le variazioni di impasto da sperimentare sono davvero molte, sempre con un occhio di riguardo per un apporto di nutrienti bilanciato!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di solito, i burger realizzati con i legumi secchi necessitano che questi vengano prima lessati dopo averli lasciati in ammollo per un lasso di tempo che varia a seconda del tipo di legume. Una volta cotti e ammorbiditi, vanno schiacciati con una forchetta oppure frullati nel mixer per ottenere una purea a cui aggiungere del prezzemolo tritato per insaporire e del pangrattato o dei fiocchi di avena per amalgamare meglio il tutto, fino ad ottenere un composto facilmente lavorabile con le mani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per i burger di verdure si possono utilizzare per esempio patate, carote e zucchine. Le verdure possono essere lessate, cotte al vapore o stufate con acqua e un cucchiaio d\u2019olio per circa 20 minuti. Anche in questo caso, una volta che si saranno ammorbidite, si dovr\u00e0 creare una purea aiutandosi con il mixer o un passaverdura. Aggiungi sale, pepe, prezzemolo e pangrattato per ottenere un composto consistente e formare i burger con le mani.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 sempre preferibile la cottura in forno, rispetto a quella in padella: solitamente consiglio a 180\u00b0-200\u00b0, fino a quando i burger non saranno dorati da entrambe le parti (circa una ventina di minuti).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sempre in sostituzione dei secondi di carne, oltre ai burger, puoi preparare anche delle deliziose polpettine vegetariane o vegane, da passare in padella con un filo d\u2019olio extravergine oppure da cuocere in forno.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Anche per la realizzazione delle polpette puoi dare spazio alla tua fantasia, provando diverse combinazioni di alimenti: per esempio unendo spinaci o altre verdure di stagione con le patate o il <a href=\"https:\/\/www.ricettegustose.it\/ingredienti\/tofu-ricette.php\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">tofu<\/a>, insaporendo il tutto con della paprika per un gusto pi\u00f9 speziato, oppure utilizzando il seitan o il miglio con la curcuma. Volendo, \u00e8 possibile aggiungere un uovo all\u2019impasto per migliorarne la compattezza. Ecco una ricetta per preparare degli ottimi hamburger vegetariani:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hamburger di fagioli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per una persona<\/em>: una carota piccola, uno spicchio d&#8217;aglio, 50 g di fagioli neri (la met\u00e0 se sono secchi), uno o due cucchiai di fiocchi di avena, due pomodorini secchi, un cucchiaino di cumino, un cucchiaio di olio d&#8217;oliva, due fette di pane integrale, \u00bd cipolla rossa piccola, coriandolo fresco, sale e pepe.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sbuccia la carota e tagliala a pezzetti; mettila nel frullatore e falla a pezzi piccoli, ma grossolani. Sbuccia e trita l&#8217;aglio e aggiungilo agli altri alimenti nel frullatore. Sciacqua i fagioli in un colino sotto acqua corrente; scolali e aggiungi agli altri ingredienti. Aggiungi l&#8217;avena e tutti gli altri ingredienti e frulla il tutto per circa 30 secondi. Se l&#8217;impasto \u00e8 troppo poco spesso, aggiungi dei fiocchi di avena; viceversa, se \u00e8 troppo spesso, aggiungi uno spruzzo d\u2019acqua. Forma due polpette con il composto di fagioli. Fai scaldare l\u2019olio in una padella e cuoci gli hamburger, girando una volta, fino a quando non saranno croccanti su entrambi i lati. Fai tostare il pane e componi l\u2019hamburger.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Hamburger vegetale<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em>Ingredienti per ciascuna persona<\/em>: 60 g di ceci lessati (peso a cotto), 1\/2 carota piccola, 1\/2 zucchina piccola, 1 cipollina, 1 cucchiaino di farina, 1 cucchiaio d&#8217;olio extra vergine di oliva, sale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sbuccia le verdure e sminuzzale finemente tutte insieme. Scalda un cucchiaino d&#8217;olio con un cucchiaino di acqua in una padellina antiaderente e fai appassire le verdure per circa dieci minuti o fino a quando non saranno tenere. Nel frattempo, passa i ceci al passaverdure oppure al mixer. Unisci le verdure, una presa di sale e mescola bene. Confeziona un hamburger con il composto e infarinalo bene. Puoi usare anche la farina di mais in alternativa a quella di frumento. Scalda una padella antiaderente su fuoco medio con l&#8217;olio rimasto e fai dorare l\u2019hamburger per pochi minuti sui due lati.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Conclusion<\/strong>i sulle diete anti-colesterolo<\/h2>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questo articolo ha avuto lo scopo di fornirti le conoscenze di base per impostare la tua alimentazione settimanale e aiutarti a prevenire (o migliorare) l\u2019ipercolesterolemia. Segui le indicazioni per le porzioni e le frequenze settimanali consigliate nei vari capitoli e ricombina queste indicazioni con le ricette contenute nel ricettario anticolesterolo. Come sempre, nel caso in cui ti interessi una consulenza individuale e personalizzata, <a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/contatti\">non esitare a contattarmi<\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le diete anti-colesterolo oggi consigliate in Italia sono poco e per nulla e\ufb03caci. Questo accade perch\u00e9 molto spesso i consigli che vengono dati ai soggetti a\ufb00etti da ipercolesterolemia finiscono per aggravare ancor di pi\u00f9 la situazione, anzich\u00e9 risolverla. 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