{"id":238,"date":"2014-06-08T16:17:44","date_gmt":"2014-06-08T16:17:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.foodnutritionforum.com\/?p=238"},"modified":"2018-07-27T09:39:27","modified_gmt":"2018-07-27T09:39:27","slug":"lanemia-da-sport","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/lanemia-da-sport\/","title":{"rendered":"L&#8217;anemia da sport"},"content":{"rendered":"<h2>L&#8217;anemia da sport non \u00e9 da sottovalutare!<\/h2>\n<p>di\u00a0<a title=\"Leandro Carollo\" href=\"http:\/\/www.leandrocarollo.com\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Leandro Carollo<\/a>, Dietista ufficiale U.S. Citt\u00e0 di Palermo<\/p>\n<p>Negli atleti allenati che svolgono attivit\u00e0 fisica prevalentemente aerobica \u00e8 frequente riscontrare livelli ridotti di emoglobina ed ematocrito, in assenza di situazioni patologiche. Questa condizione frequente durante lo svolgimento di attivit\u00e0 fisiche particolarmente intense, \u00e8 stata denominata \u201c<strong>anemia da sport<\/strong>\u201d. I tentativi di inquadrare questa condizione, per studiarne l\u2019incidenza e l\u2019eziologia, sono complicati dalla mancanza di una precisa definizione. Perci\u00f2 fra le forme di anemia da sport va inclusa anche una condizione, indicata come \u201cpseudoanemia\u201d e conseguente all\u2019allenamento. In tale circostanza si determina una espansione del volume plasmatico non associata ad un corrispondente aumento della componente corpuscolata; questa situazione pu\u00f2 di conseguenza simulare l\u2019esistenza di uno stato anemico. In questa condizione pseudoanemica si riscontra una concentrazione dell\u2019emoglobina leggermente ridotta, eritrociti di colore normale, ferritina normale e un valore di MCV superiore alla norma. Nello sportivo si possono sviluppare anche altre due forme \u201canemiche\u201d:<\/p>\n<ol>\n<li>ad insorgenza acuta con riduzione della concentrazione di emoglobina ed ematocrito, dovuta ad una drastica accentuazione della fisiologica quota di emolisi intravascolare. Questo fenomeno provoca un forte aumento di emoglobina libera che pu\u00f2 determinare la perdita di emoglobina con le urine.<\/li>\n<\/ol>\n<ol start=\"2\">\n<li>ad insorgenza progressiva, caratterizzata sia da una negativizzazione del bilancio di ferro e che da una sua minore disponibilit\u00e0, che pu\u00f2 portare ad una cronica compromissione dei relativi depositi disponibili fino all\u2019insorgenza di una vera e propria anemia sideropenica.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Per poter precocemente individuare queste forme di anemie, oltre alle comuni<\/p>\n<p>indagini di laboratorio, \u00e8 stato proposto l\u2019utilizzo del dosaggio della protoporfirina. Essa rappresenta l\u2019ultima tappa di una via biosintetica che conduce, dopo il suo legame con un atomo di ferro, alla formazione del gruppo eme. Nel caso in cui la disponibilit\u00e0 di ferro dell\u2019organismo si riduca, la protoporfirina comincia ad accumularsi nel globulo rosso sotto forma libera, perch\u00e9 l\u2019insufficiente quantit\u00e0 dello ione rende impossibile il completamento della sintesi dell\u2019eme. Si \u00e8 osservata la variazione di tale elemento nei maratoneti, sia nella fase di preparazione che nella gara, con un notevole aumento della quota libera.<\/p>\n<p>Poich\u00e9 \u00e8 dimostrato che l\u2019allenamento determina un aumento sia della capacit\u00e0 di lavoro che del quoziente respiratorio si ritiene che gli atleti ben allenati dovrebbero avere maggiori concentrazioni di emoglobina circolante nel sangue rispetto a soggetti sedentari. In effetti \u00e8 stato riscontrato pi\u00f9 volte che in seguito ad intensa attivit\u00e0 fisica i valori di emoglobina circolante aumentano, nei soggetti che praticano svariate tipologie di sport. Al contrario, \u00e8 stata osservata una ridotta concentrazione dell\u2019emoglobina nella maggior parte degli atleti che praticano sport di resistenza.<\/p>\n<p>Una riduzione dell\u2019emoglobina circolante, associata all\u2019<a title=\"Volume plasmatico\" href=\"http:\/\/www.my-personaltrainer.it\/salute\/volemia.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">aumento del volume plasmatico<\/a> che si insatura durante il periodo di allenamento, pu\u00f2 rappresentare un fattore favorevole contribuendo a migliorare la gittata cardiaca. Inoltre, la ridotta concentrazione, determina una diminuzione della viscosit\u00e0 ematica ed un conseguente aumento della sua fluidit\u00e0, aumentando il flusso a livello muscolare e quindi facilitare il trasporto di ossigeno ai tessuti. Si pu\u00f2 quindi affermare che durante il periodo dell\u2019allenamento si \u00e8 realizzato un miglior sfruttamento eritropoietico del gruppo eme al fine di garantire una maggiore disponibilit\u00e0 dell\u2019O<sub>2<\/sub> a livello dei tessuti periferici.<\/p>\n<p>Talvolta l\u2019atleta non manifesta disturbi a riposo ma avverte un calo di<\/p>\n<p>efficienza durante l\u2019allenamento e le gare, in seguito si sente stanco tutto il giorno, recupera molto lentamente, sia durante l\u2019allenamento che tra una seduta e l\u2019altra. I muscoli sono spesso dolenti e ci\u00f2 induce a pensare a problemi di origine muscolare. Quindi, se una condizione di anemia (riduzione dei livelli di emoglobina) franca \u00e8 rara, sicuramente nello sportivo \u00e8 pi\u00f9 frequente il riscontro un deficit di ferro, esso si evidenzia con:<\/p>\n<ul>\n<li>una riduzione della <a title=\"Ferritina\" href=\"http:\/\/www.corriere.it\/salute\/esami-sangue\/ferro\/ferritina_1f1c57f0-c567-11df-8164-00144f02aabe.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">ferritina<\/a><\/li>\n<li>una riduzione della sideremia<\/li>\n<li>riduzione della percentuale di saturazione della <a title=\"Trasferrina\" href=\"http:\/\/scienzaesalute.blogosfere.it\/post\/518776\/transferrina-alta-o-bassa-cosa-significa-e-quali-cure-fare\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">tranferrina<\/a><\/li>\n<li>incremento della tranferrina totale (TIBC)<\/li>\n<\/ul>\n<p>Spesso un deficit di ferro pu\u00f2 essere conseguenza di alimentazioni non adeguate che alterano i normali depositi dell\u2019organismo. \u00c9 consuetudine nell\u2019atleta, specialmente nel periodo pre-gara, di ridurre l\u2019introito calorico per diminuire il proprio peso con la conseguenza di negativizzare il bilancio di ferro.<\/p>\n<p>Questa cattiva abitudine \u00e8 pi\u00f9 marcata nelle donne atleta a causa dei cicli mestruali che corrispondono mediamente ad una perdita giornaliera di 0,5-0,6 mg al giorno.<\/p>\n<p>Numerosi studi hanno dimostrato che dopo un periodo di allenamento sostenuto ad elevate intensit\u00e0 si verifica una perdita di sangue dal tubo digerente senza la presenza di patologie, sia negli atleti che nei soggetti sedentari. Tale perdita generalmente non \u00e8 visibile ma pu\u00f2 essere facilmente riscontrato attraverso l\u2019esame microscopico.<\/p>\n<p>La diminuzione di ferro, inoltre, si accentua in base al quantitativo di sudorazione giornaliera. Il sudore contiene mediamente 300-400 g\/l al giorno di ferro; un\u2019intensa attivit\u00e0 fisica pu\u00f2 provocare una sudorazione pari a 3 l con la conseguente perdita di 1-2 mg di ferro al giorno. Altro fattore che caratterizza \u201c<strong>l\u2019anemia da sport<\/strong>\u201d \u00e8 l\u2019ematuria: la perdita di sangue con le urine. \u00c9 un fenomeno transitorio che scompare 24-72 ore dopo l\u2019allenamento e questa caratteristica permette di distinguerla da eventuali ematurie presenti in vere e proprie patologie renali.<\/p>\n<p>Il mantenimento di valori di ferro accettabili si pu\u00f2 ottenere con la prevenzione. Per esempio controllare la ferritinemia e il grado di saturazione della transferrina al termine del periodo di allenamento. Assumere almeno 20 mg\/giorno di ferro, valore che deve essere particolarmente osservato nelle donne. Una buona norma consiste anche nel ridurre tutti quei prodotti responsabili della riduzione dell\u2019assorbimento del ferro: tannini del vino, the, caff\u00e8, bevande che contengono caffeina.<\/p>\n<p>Allenarsi ad alte quote stimola l\u2019eritropoiesi, con incremento dei globuli rossi, dell\u2019emoglobina e quindi maggiore capacit\u00e0 di trasporto d\u2019ossigeno (ci\u00f2 avviene perch\u00e9 in altura s\u2019instaura una situazione d\u2019ipossia, per la minore quantit\u00e0 di ossigeno disponibile, ed il rene risponde secernendo maggiore quantit\u00e0 di EPO). <strong>Atleti a rischio di anemia<\/strong> spesso devono ricorrere alla supplementazione di ferro, consigliata sempre dal medico, che pu\u00f2 prolungarsi anche per 1-3 mesi Infine si pu\u00f2 stabilire che l\u2019anemia da ferro nello sportivo non \u00e8 determinato da una reale carenza di ferro ma ad una discrepanza fra la velocit\u00e0 di formazione della protoporfirina e il ferro disponibile, quindi maggiori saranno le riserve minori sar\u00e0 l\u2019insorgenza della malattia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;anemia da sport non \u00e9 da sottovalutare! di\u00a0Leandro Carollo, Dietista ufficiale U.S. Citt\u00e0 di Palermo Negli atleti allenati che svolgono attivit\u00e0 fisica prevalentemente aerobica \u00e8 frequente riscontrare livelli ridotti di emoglobina ed ematocrito, in assenza di situazioni patologiche. 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