{"id":8847,"date":"2014-11-26T20:36:37","date_gmt":"2014-11-26T20:36:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.foodnutritionforum.com\/?p=8847"},"modified":"2018-08-19T13:15:06","modified_gmt":"2018-08-19T13:15:06","slug":"diabete-la-nuova-sfida-globale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/diabete-la-nuova-sfida-globale\/","title":{"rendered":"Diabete: la nuova sfida globale"},"content":{"rendered":"<h2>Il diabete \u00e9 ormai un problema mondiale<\/h2>\n<p>382 milioni di adulti (l\u20198.3% della popolazione mondiale) convivono ogni giorno con il diabete e, secondo le stime dell\u2019<a title=\"International diabetes federation\" href=\"http:\/\/www.idf.org\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International Diabetes Federation<\/a>, questo numero \u00e8 destinato a salire a 592 milioni entro il 2035. Solo in Europa nel 2013 sono stati spesi oltre 100 miliardi di euro in termini di spesa sanitaria riconducibile a questa condizione<a href=\"#_ftn1\" name=\"_ftnref1\">[1]<\/a>.<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e9 il diabete? Il diabete \u00e8 una malattia cronica che si verifica quando il corpo non pu\u00f2 produrre abbastanza insulina o non pu\u00f2 usare efficacemente l&#8217;insulina. L&#8217;insulina \u00e8 un ormone prodotto dal pancreas che consente al glucosio di entrare nelle cellule dei tessuti. Se non adeguatamente assorbita, il glucosio resta nel circolo sanguigno causando iperglicemia, la quale a sua volta \u00e9 causa di numerose complicazioni sia a breve che a lungo termine.<\/p>\n<p>Esistono tre forme di diabete:<\/p>\n<ul>\n<li><a title=\"Diabete di tipo 1\" href=\"http:\/\/www.diabete.net\/vivere-con-il-diabete\/il-diabete-di-tipo-1\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il diabete di tipo 1<\/a>.<\/li>\n<li><a title=\"Diabete di tipo 2\" href=\"http:\/\/www.salute.gov.it\/portale\/salute\/p1_5.jsp?lingua=italiano&amp;id=170&amp;area=Malattie_endocrine_e_metaboliche\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il diabete di tipo 2<\/a>.<\/li>\n<li><a title=\"Diabete gestazionale\" href=\"http:\/\/www.farmacoecura.it\/gravidanza\/diabete-gestazionale-sintomi-gravidanza-dieta-e-valori\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Il diabete gestazionale<\/a>.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il primo \u00e9 causato da una reazione autoimmune contro le beta-cellule che producono insulina nel pancreas. Perch\u00e8 questo avviene non \u00e8 ancora chiaro. Il diabete di tipo 1 pu\u00f2 colpire persone di qualsiasi et\u00e0, ma di solito si verifica nei bambini o nei giovani adulti, infatti una volta era noto con il nome di \u201cdiabete giovanile\u201d. I diabetici di tipo 1 hanno bisogno di insulina ogni giorno, senza la quale non possono sopravvivere<a href=\"#_ftn2\" name=\"_ftnref2\">[2]<\/a>. Nella maggior parte dei paesi ad alto reddito il diabete di tipo 1 \u00e8 la forma pi\u00f9 comune di diabete nei bambini e negli adolescenti<sup>1<\/sup>.<\/p>\n<p>Il diabete di tipo 2 \u00e9 invece la forma pi\u00f9 comune (dall&#8217;85 al 95% di tutti i casi). Di solito si verifica negli adulti, ma \u00e8 sempre pi\u00f9 frequentemente diagnosticato anche in bambini e adolescenti. L\u2019organismo di un soggetto diabetico di tipo 2 \u00e8 in grado di produrre insulina, ma questa \u00e8 insufficiente oppure i tessuti non sono in grado di rispondere ai suoi effetti<a href=\"#_ftn3\" name=\"_ftnref3\">[3]<\/a>.<\/p>\n<p>Il diabete gestazionale infine, colpisce le donne durante la gravidanza. Si stima che nei paesi poveri, oltre il 90% delle donne in dolce attesa sia affetto da iperglicemia.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.montecovello.com\/libro\/sp\/9380148277\/non+e+vero+ma+credici\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-8855\" src=\"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/wp-content\/uploads\/2014\/11\/Diapositiva1.jpg\" alt=\"Non \u00e9 vero ma credici\" width=\"549\" height=\"90\" \/><\/a>Il diabete rappresenta la quarta o quinta causa di morte nella maggior parte dei paesi ad alto reddito. Molti politici ed esperti di salute pubblica, soprattutto nei paesi pi\u00f9 poveri, non sono consapevoli dei rischi connessi al diabete. I pazienti diabetici richiedono una cura medica che molti paesi non possono permettersi di fornire.<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 preoccupanti di questa malattia \u00e9 che molti diabetici non sono consapevoli di essere tali. Nel mondo, la percentuale di casi di diabete non diagnosticati varia dal 24% in Sudamerica a oltre il 60% dei casi in Africa. In Europa (considerando che la regione europea, cos\u00ec come viene definita dall\u2019OMS, include anche la Russia) questa percentuale si aggira intorno al 34%. Numeri importanti, se pensiamo alle conseguenze a lungo termine del diabete<a href=\"#_ftn4\" name=\"_ftnref4\">[4]<\/a>:<\/p>\n<ul>\n<li>Retinopatie.<\/li>\n<li>Nefropatie.<\/li>\n<li>Neuropatie.<\/li>\n<li>Malattie cardiovascolari.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019educazione all\u2019autogestione della malattia diabetica \u00e8 la pietra miliare di una corretta gestione del paziente affetto da questa patologia e consente ai pazienti di gestire la propria malattia in libert\u00e0, migliorando la propria salute e diventando cos\u00ec la figura centrale nella gestione della propria assistenza sanitaria. Inoltre, gli operatori sanitari svolgono un ruolo fondamentale nel migliorare l&#8217;accesso e la qualit\u00e0 della assistenza sanitaria per le persone con diabete. I medici di famiglia, in particolare, devono essere aggiornati non soltanto sui rischi di questa malattia, ma anche istruiti su come comunicare al paziente le informazioni necessarie affinch\u00e8 il paziente sia in grado di gestire autonomamente e in modo corretto la propria condizione.<\/p>\n<p>La cura e la prevenzione del diabete si mettono in pratica innanzitutto attraverso una alimentazione corretta. Una recente review di Lancet<a href=\"#_ftn5\" name=\"_ftnref5\">[5]<\/a> ha riassunto l\u2019evidenza scientifica che riguarda la prevenzione e gestione del diabete attraverso l\u2019alimentazione. Secondo questa metanalisi della letteratura scientifica, la qualit\u00e0 di grassi e carboidrati risulta essere pi\u00f9 importante della loro quantit\u00e0. Nello specifico, \u00e9 bene che i grassi derivino dalla frutta secca oleaginosa (noci, mandorle, nocciole, ecc.) e, in teoria, anche del pesce, anche se \u00e9 importante che quest\u2019ultimo alimento non derivi da aree inquinate. Inoltre, le fonti di carboidrati da preferire dovrebbero essere quelle a minore indice glicemico come nel caso di cereali integrali, frutta, legumi. L\u2019alcol \u00e9 ammesso in quantit\u00e0 limitata, ad esempio uno o due bicchieri al giorno. La dieta mediterranea, ricca di verdure, frutta, frutta secca, pesce e grassi insaturi, ma povera di alimenti di origine animale come carne e latticini (ad eccezione dello yogurt che invece si associa inversamente al rischio di diabete) \u00e9 ancora un \u201cmust\u201d per la prevenzione e la gestione del diabete. Purtroppo, le raccomandazioni dietetiche ufficiali variano da paese a paese e non vi \u00e9 un accordo preciso ad esempio su quale sia la quantit\u00e0 precisa di carboidrati da inserire nella dieta del diabetico<sup>5<\/sup>.<\/p>\n<p>*\u00a0\u00a0 *\u00a0\u00a0 *\u00a0\u00a0 *<\/p>\n<p>La prevalenza globale crescente di malattie non trasmissibili sta ponendo enormi e crescenti esigenze sui sistemi sanitari. Il diabete rappresenta una delle malattie croniche pi\u00fa comuni. Un intervento per arginare questa nuova epidemia non pu\u00f2 pi\u00f9 essere rinviato. Aiutare i paesi pi\u00f9 poveri a gestire questa crescente (e costosa) emergenza \u00e9 un obbligo morale.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref1\" name=\"_ftn1\">[1]<\/a> <a title=\"International diabetes federation Atlas\" href=\"http:\/\/www.idf.org\/diabetesatlas\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">International Diabetes Federation Atlas. IDF diabetes atlas<\/a> (6th edn.) 2013. (last accessed Nov\u00a02014).<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref2\" name=\"_ftn2\">[2]<\/a> Eisenbarth GS, Buse JB. Type 1 diabetes mellitus. In: Melmed S, Polonsky KS, Larsen PR, Kronenberg HM, eds. Williams Textbook of Endocrinology. 12th ed. Philadelphia, Pa: Elsevier Saunders; 2011:chap 32.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref3\" name=\"_ftn3\">[3]<\/a> American Diabetes Association. <a title=\"Standards of diabetes care 2014\" href=\"http:\/\/care.diabetesjournals.org\/content\/37\/Supplement_1\/S14.extract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Standards of medical care in diabetes<\/a> &#8212; 2014. Diabetes Care. 2014;37 Suppl 1:S14-S80.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref4\" name=\"_ftn4\">[4]<\/a> American Diabetes Association. <a title=\"Standards of diabetes care 2013\" href=\"http:\/\/care.diabetesjournals.org\/content\/36\/Supplement_1\/S11.full\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Standards of medical care in diabetes<\/a> &#8212; 2013. Diabetes Care. 2013;36 Suppl 1:S11-S66.<\/p>\n<p><a href=\"#_ftnref5\" name=\"_ftn5\">[5]<\/a> Ley et al. <a title=\"Prevention and management of type II diabetes\" href=\"http:\/\/www.thelancet.com\/journals\/lancet\/article\/PIIS0140-6736%2814%2960613-9\/abstract\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Prevention and management of type 2 diabetes: dietary components and nutritional strategies<\/a>. Lancet 383: 1999-2007.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il diabete \u00e9 ormai un problema mondiale 382 milioni di adulti (l\u20198.3% della popolazione mondiale) convivono ogni giorno con il diabete e, secondo le stime dell\u2019International Diabetes Federation, questo numero \u00e8 destinato a salire a 592 milioni entro il 2035. 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