{"id":9909,"date":"2017-12-21T12:10:49","date_gmt":"2017-12-21T12:10:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gianlucatognon.com\/?p=9909"},"modified":"2018-07-27T09:54:07","modified_gmt":"2018-07-27T09:54:07","slug":"ecco-lultimo-miracolo-della-dietologia-la-dieta-senza-glutine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gianlucatognon.com\/it\/ecco-lultimo-miracolo-della-dietologia-la-dieta-senza-glutine\/","title":{"rendered":"Ecco l\u2019ultimo miracolo della dietologia: la dieta senza glutine"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_9013\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/bread2.jpg\"><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-9013\" class=\"size-thumbnail wp-image-9013\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2014\/06\/bread2-150x150.jpg\" alt=\"Ecco l'ultimo miracolo della dietologia: la dieta senza glutine\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-9013\" class=\"wp-caption-text\">Ecco l&#8217;ultimo miracolo della dietologia: la dieta senza glutine<\/p><\/div>\n<h3><strong>di <\/strong><a href=\"http:\/\/www.gianlucatognon.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Gianluca Tognon<\/strong><\/a><\/h3>\n<p>\u00c8 ormai una moda fra i nutrizionisti promuovere una dieta priva di <a title=\"Glutine\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Glutine\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">glutine<\/a>, anche in assenza di una dimostrata intolleranza. Il glutine andrebbe escluso dalla dieta in presenza di <a title=\"Associazione italiana celiachia\" href=\"http:\/\/www.celiachia.it\/home\/HomePage.aspx\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">celiachia<\/a>, una malattia autoimmune diagnosticata attraverso un esame del sangue e una biopsia intestinale. Tuttavia, secondo molti specialisti, anche coloro i quali non sono affetti da questa malattia, possono avere una qualche forma di intolleranza o sensibilit\u00e0, con sintomi che spaziano dal gonfiore addominale alle eruzioni cutanee. Il problema pu\u00f2 diventare incredibilmente complicato dal momento che, secondo uno studio recente, anche prodotti non tradizionalmente legati alla celiachia, come <a title=\"La quinoa\" href=\"http:\/\/www.leitv.it\/cambio-cuoco\/prodotti\/la-quinoa-cose-come-si-cucina-perche-fa-bene-e-non-fa-ingrassare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la quinoa<\/a> (che non contiene glutine perch\u00e9 non \u00e8 un cereale) pu\u00f2, se si consumano alcune particolari sotto-specie, stimolare la stessa reazione immunitaria provocata dal glutine stesso[1].<\/p>\n<p>Nella mia pratica come nutrizionista, ho spesso lavorato con pazienti che si sono sentiti meno gonfi subito dopo aver iniziato la dieta che avevo loro prescritto. Tuttavia, ho sempre considerato questa reazione da parte anche una sorta di effetto placebo, stimolato dal fatto che il nutrizionista di cui si fidavano aveva fornito loro le indicazioni per una dieta equilibrata. E credetemi, raramente ho raccomandato l&#8217;assoluta esclusione di prodotti contenenti glutine dalla dieta, mentre consiglio a tutti di aumentare la variet\u00e0 nella scelta di tutti gli alimenti, cereali inclusi. Uno dei motivi per cui sto molto attento nel suggerire la totale esclusione dalla dieta di tutta la categoria degli alimenti senza glutine, \u00e8 che le persone che hanno davvero un\u2019intolleranza, ma decidono di seguire una dieta priva di glutine, potrebbero mascherare i segni che consentirebbe al medico di ottenere una diagnosi corretta, andando incontro a tutta una serie di problemi correlati, come la fragilit\u00e0 delle ossa.<\/p>\n<p>Ritengo inoltre che l\u2019esclusione dei cereali contenenti glutine dalla propria alimentazione, per molti significhi automaticamente consumare meno alimenti tipo <em>fast food<\/em> e cibi trasformati (che tendono a contenere glutine) e a sentirsi meglio. Inoltre, chi inizia una dieta di qualunque genere, consuma in genere pi\u00f9 frutta e verdura e potrebbe pertanto essere portato ad attribuire i vantaggi derivanti dal consumo di questi alimenti (ridotta sensazione di gonfiore, maggiore funzionalit\u00e0 dell\u2019intestino, perdita di peso) all\u2019esclusione del glutine, ma non \u00e8 cos\u00ec. Infatti, non \u00e8 necessario escludere tutto il glutine, per rendere pi\u00f9 sana il proprio stile alimentare.<\/p>\n<p>A pensarci bene inoltre, poich\u00e9 consumare meno cereali comporta l\u2019automatica riduzione dell&#8217;assunzione di carboidrati, penso che la &#8220;dieta senza glutine&#8221; sia, per alcuni scaltri colleghi, solo una nuova strategia di marketing per pubblicizzare le diete \u201c<em>low-carb<\/em>\u201d con un altro nome, facendo finta che si tratti di qualcos\u2019altro pi\u00f9 <em>\u00e0 la page<\/em>. S\u00ec, perch\u00e9 oltretutto, nella lunga lista di accuse contro questo componente alimentare, ho trovato quella che una dieta ricca di prodotti contenenti glutine favorisce l&#8217;obesit\u00e0. Altri nutrizionisti, vedono la questione da un punto di vista storico, e sostengono che come esseri umani primitivi raramente abbiamo mangiato molti cereali, mentre ora siamo fortemente dipendenti da un solo tipo (il grano) e i consumi sono pi\u00f9 alti che mai. Questo \u00e8 un argomento che viene spesso utilizzato anche a sostegno della cosiddetta \u201cdieta del gruppo sanguigno\u201d che, come tutti sanno, \u00e8 priva di fondamento scientifico.<\/p>\n<p>Scettico per natura, devo per\u00f2 ammettere che sono d&#8217;accordo con il fatto che ci siamo ormai abituati a mangiare sempre pi\u00f9 spesso frumento e prodotti derivati, favorendo come conseguenza, la monocoltura di questo cereale in ambito agricolo. Spingere sempre di pi\u00f9 sulla stessa coltura pu\u00f2 infatti avere delle conseguenze ambientali negative, favorendo ad esempio l&#8217;impoverimento dei terreni agricoli. Tuttavia, sono comunque fortemente convinto che la soluzione non pu\u00f2 essere l&#8217;esagerazione opposta, un&#8217;abitudine alla quale molti nutrizionisti pare non possano fare a meno: esagerare!<\/p>\n<p>Quello che mi sento di fare invece, \u00e8 consigliare una semplice riduzione del consumo di frumento a favore di altri cereali (diverse variet\u00e0 di riso, avena, orzo, o prodotti simili ai cerali come la quinoa o il grano saraceno). Questo determina una maggiore variet\u00e0 sia in campo che a tavola. Inoltre, consiglio sempre vivamente di scegliere prodotti integrali, che rappresentano una componente importante di quello che ormai rimane della dieta mediterranea tradizionale. E questo perch\u00e9, in Italia, ben il 98% della popolazione consuma prodotti integrali meno di una volta a settimana!<\/p>\n<p>In conclusione, come suggerisco nel mio report sulla sana alimentazione (disponibile sul mio sito web), \u00e8 ovviamente sempre importante un miglioramento della qualit\u00e0 complessiva della dieta, scegliendo proteine\u200b\u200b, grassi e carboidrati da alimenti di qualit\u00e0. Ci\u00f2 significa, per esempio, proteine \u200b\u200be grassi dalle verdure e dai legumi, piuttosto che dai prodotti di origine animale (come carne e latticini), oppure carboidrati da cereali integrali piuttosto che da prodotti raffinati. Il glutine \u00e8 un semplice componente alimentare e la semplice esclusione di questo nutriente dalla dieta non pu\u00f2 essere una bacchetta magica per risolvere una serie infinita di problemi di salute. Piuttosto, \u00e8 molto pi\u00f9 importante stare attenti nella scelta dei cibi e seguire un modello alimentare sano e, soprattutto, mantenere uno stile di vita sano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n[1] <a href=\"http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22760575\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">http:\/\/www.ncbi.nlm.nih.gov\/pubmed\/22760575<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>di Gianluca Tognon \u00c8 ormai una moda fra i nutrizionisti promuovere una dieta priva di glutine, anche in assenza di una dimostrata intolleranza. Il glutine andrebbe escluso dalla dieta in presenza di celiachia, una malattia autoimmune diagnosticata attraverso un esame del sangue e una biopsia intestinale. 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