Proteine del latte: sono sane oppure no?

Proteine del latte

Proteine del latte: utili non solo agli sportivi

Le proteine del latte rappresentano una promettente strategia da applicare alla prevenzione e alla gestione di varie patologie croniche come l’obesità, il cancro e il diabete di tipo 2.

Il latte è un alimento ricco di proteine, lo sappiamo tutti. Chi tra voi si allena regolarmente ha probabilmente familiarità con un tipo particolare di proteine: le whey protein, ossia le proteine del siero del latte. Il latte è composto principalmente da due principali classi di proteine e le whey protein rappresentano circa il 20% del totale delle proteine del latte, mentre le caseine rappresentano circa l’80%.

Le whey protein comprendono diversi sottotipi quali: la lattoalbumina, l’albumina sierica, le immunoglobuline, la lattoferrina nonché alcune frazioni di proteoso-peptoni[1]. Probabilmente avete già sentito parlare di alcune di queste, ma non sapevate che appartenessero alla categoria delle whey protein.

Le caseine sono un altro importante gruppo di proteine, che vengono classificate utilizzando le lettere greche: a-, b-, g-, e k-caseine.

Ora che vi ho spiegato come sono organizzate le proteine del latte, approfondiamo i loro effetti funzionali. Innanzitutto, le proteine del latte sono note per il loro effetto positivo sulla sazietà. In particolare le whey protein sono potenzialmente più sazianti delle caseine. Entrambe le classi di proteine del latte sopraccitate possono stimolare la secrezione di insulina in soggetti sani, obesi, pre-diabetici e diabetici di tipo 2.

Le whey protein vengono spesso utilizzate come integratori dagli atleti che vogliono aumentare la massa muscolare. In effetti, è noto che le proteine del latte possono aumentare la sintesi proteica muscolare. A dir la verità, io consiglio l’integrazione con whey protein anche agli anziani, per sfruttare l’influenza favorevole che queste proteine possono avere sulla salute delle ossa e sulla riduzione della sarcopenia. Per quest’ultima, in particolare, può essere utile anche una co-integrazione con l’amminoacido ramificato leucina.

Per un massimo effetto sulla sintesi delle proteine muscolari, è fondamentale tenere in considerazione le tempistiche. Quando lavoro con soggetti non-atleti, di solito raccomando di prendere le proteine al mattino. Tuttavia, quando si tratta di nutrizione per lo sport, ci sono alcune considerazioni che devono essere fatte.

I tempi di assunzione delle proteine influenzano l’equilibrio proteico nel muscolo. Più specificamente, la sintesi proteica muscolare viene potenziata quando le proteine del siero del latte vengono consumate subito dopo un intenso esercizio fisico.

È anche bene sapere che la co-ingestione di carboidrati insieme alle proteine durante la fase di recupero dopo l’allenamento ha molti potenziali effetti positivi, tra cui un bilancio proteico netto positivo, una più intensa sintesi del glicogeno muscolare e una riduzione del dolore muscolare.

Infine, parlando delle altre proteine del siero del latte, vorrei sottolineare che la lattoferrina ha attività antimicrobiche e, in particolare, è in grado di prevenire l’infezione da Helicobacter pilori. Questa è una buona notizia dal punto di vista della prevenzione del cancro gastrico.

Da quanto emerge dall’analisi riportata qui sopra, sembra che le proteine del latte abbiano diversi potenziali effetti positivi. Tuttavia, questo non è sufficiente per concludere che il latte sia una bevanda salutare. Purtroppo infatti, la possibile presenza di contaminanti ad effetti estrogenico (ad esempio plastificanti e PCB), la potenziale presenza di estrogeni ad elevate concentrazioni e gli effetti negativi associati alla lavorazione del latte (come l’omogeneizzazione, il trattamento termico e altri) possono influire seriamente sulle proprietà salutari del latte.

Per saperne di più su questo argomento continua a seguire il mio blog per ulteriori aggiornamenti su questo interessantissimo argomento!

 

Proteine del latte: Riferimenti bibliografici

Burd, N. A. et al. (2009) ‘Exercise training and protein metabolism: influences of contraction, protein intake, and sex-based differences’, Journal of Applied Physiology, 106(5), pp. 1692–1701. doi: 10.1152/japplphysiol.91351.2008.

Horner, K., Drummond, E. and Brennan, L. (2016) ‘Bioavailability of milk protein-derived bioactive peptides: A glycaemic management perspective’, Nutrition Research Reviews, 29(1), pp. 91–101. doi: 10.1017/S0954422416000032.

Howarth, K. R. et al. (2009) ‘Coingestion of protein with carbohydrate during recovery from endurance exercise stimulates skeletal muscle protein synthesis in humans’, Journal of Applied Physiology, 106(4), pp. 1394–1402. doi: 10.1152/japplphysiol.90333.2008.

Hulston, C. et al. (2010) ‘Protein ingestion increases muscle protein synthesis after, but not during, endurance exercise’, British Journal of Sports Medicine. British Association of Sport and Exercise Medicine, 44(14), pp. i6–i7. doi: 10.1136/bjsm.2010.078972.19.

Ivy, J. L. et al. (2002) ‘Early postexercise muscle glycogen recovery is enhanced with a carbohydrate-protein supplement’, Journal of Applied Physiology, 93(4), pp. 1337–1344. doi: 10.1152/japplphysiol.00394.2002.

Kumar, V. et al. (2009) ‘Human muscle protein synthesis and breakdown during and after exercise’, Journal of Applied Physiology, 106(6), pp. 2026–2039. doi: 10.1152/japplphysiol.91481.2008.

Luden, N. D., Saunders, M. J. and Todd, M. K. (2007) ‘Postexercise carbohydrate-protein- antioxidant ingestion decreases plasma creatine kinase and muscle soreness.’, International journal of sport nutrition and exercise metabolism, 17(1), pp. 109–23. Available at: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/17460336.

Nongonierma, A. B. and FitzGerald, R. J. (2015) ‘Bioactive properties of milk proteins in humans: A review’, Peptides. Elsevier Inc., 73(0), pp. 20–34. doi: 10.1016/j.peptides.2015.08.009.

Rasmussen, B. B. et al. (2000) ‘An oral essential amino acid-carbohydrate supplement enhances muscle protein anabolism after resistance exercise’, Journal of Applied Physiology, 88(2), pp. 386–392. doi: 10.1152/jappl.2000.88.2.386.

 

[1] Le frazioni di proteoso-peptoni sono frazioni di proteine del latte, solubili in acido e termostabili, caratterizzate da proprietà funzionali rilevanti.

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Gianluca Tognon

Gianluca Tognon è un biologo specializzato in scienza dell’alimentazione. Ha lavorato per diversi anni come ricercatore presso l’Università di Göteborg in Svezia ed è docente presso l'università di Skövde in Svezia. In Italia ha pubblicato cinque libri su diversi temi legati all’alimentazione e alla nutrizione ed è co-autore di numerose pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali.

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About Me

I’m an Italian nutrition coach, speaker, entrepreneur and associate professor at the University of Gothenburg. I started MY career as a biologist and spent 15 years working both in Italy and then in Sweden.

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